ABRUZZO. Guasti a ripetizione hanno fatto accumulare cinque ore di ritardo all'Eurostar Lecce-Milano: un'odissea, quella della giornata di ieri, per 630 passeggeri che sarebbero dovuti arrivare alle 23 nel capoluogo lombardo, ma che vi sono giunti soltanto nel cuore della notte.
Tensione e proteste dai viaggiatori: alcune decine di loro, esasperati anche per l'assenza di aria condizionata nelle carrozze, hanno occupato i binari nella stazione di Termoli, dove il convoglio si era fermato per una seconda e lunga sosta forzata.
I guai per l'Eurostar 9418 - alla sua ultima corsa perché da oggi come gli altri tre treni di categoria che collegano quotidianamente la Puglia alla Lombardia, diventerà Eurostar city- sono cominciati quasi subito. Già a Bari aveva accumulato 99 minuti di ritardo.
Un tempo cresciuto in maniera esponenziale dopo due lunghe soste a Foggia e a Termoli.
E' stato il «succedersi di una serie di avarie tecniche, risolte volta a volta dai macchinisti» a provocare i ritardi, spiegano da Trenitalia; alla fine, vista le difficoltà per il locomotore del treno di proseguire la sua marcia nonostante i ripetuti interventi, i passeggeri sono stati fatti trasbordare a Pescara su un intercity.
Anche a Pescara ci sono stati momenti di tensione tra i viaggiatori:
stremati e assetati, si sono
precipitati su bevande e alimenti distribuiti dal servizio assistenza delle Ferrovie sotto il controllo della polizia ferroviaria che presidiava il binario.
«C'é stata una mancanza di comunicazione da parte delle Ferrovie, siamo stati fermi ore e nessuno ci ha mai detto nulla - hanno lamentato alcuni di loro all'arrivo a Pescara- Ci parlavano di problemi alle porte, poi di aria condizionata rotta, poi di problemi alla motrice».
«Ci siamo prodigati per la massima assistenza ai viaggiatori», hanno assicurato invece da Trenitalia, che intanto tramite il proprio ufficio stampa, ha rivolto le scuse ai passeggeri.
RAPPORTO POLFER SU DISAGI EUROSTAR LECCE-MILANO
La Polizia ferroviaria di Termoli ha inviato una relazione alla Procura della Repubblica di Larino e alla Prefettura di Campobasso su quanto accaduto ieri sera alla stazione molisana. Stizziti dal treno fermo 400 passeggeri hanno invaso i binari per poi essere rifocillati verso mezzanotte a Pescara.
«L'Eurostar ha fatto una sosta non prevista a Termoli - hanno spiegato oggi gli operatori della stazione molisana - dove sono state aperte le porte del treno per permettere ai passeggeri un po' di refrigerio a causa del gran caldo e del malfunzionamento dell'aria condizionata. A quell'ora però il bar era chiuso e, quindi, gli utenti non hanno potuto rinfrescarsi e l'ira è ulteriormente aumentata».
Successivamente al problema al condizionatore se ne sono aggiunti al locomotore, che hanno ulteriormente ritardato la partenze dell'Eurostar, irritando ulteriormente i viaggiatori.