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Pescara, 26/06/2026
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09/09/2008
Il Centro
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Eurostar bloccato, la Regione multa le Fs. Di Matteo: «In un anno cancellati 368 convogli, via alle sanzioni per le Ferrovie» |
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Binari occupati dai passeggeri, la Polfer invia un rapporto alla procura Trenitalia si scusa: «Passeggeri assistiti» PESCARA. «Trenitalia sarà sanzionata». L'assessore regionale ai Trasporti Donato Di Matteo «raccoglie» le proteste dei pendolari e chiede «interventi urgenti» alle Ferrovie dello Stato «per evitare il ripetersi di situazioni così dannose per i cittadini». L'Eurostar lumaca Lecce-Milano che, domenica, dopo aver accumulato cinque ore di ritardo, è stato soppresso è la goccia che ha fatto traboccare il vaso: la Regione Abruzzo ha contato i treni soppressi in tutto il 2007 arrivando a un totale di 368 convogli cancellati. Da Pescara è stata inviata, quindi, una lettera ai dirigenti di Trenitalia a Roma: «Sono stati soppressi 368 treni. La Regione Abruzzo procederà all'applicazione delle sanzioni». Paolo Landi, dell'Adiconsum, ha chiesto rimborsi: «Le scuse non bastano più». L'odissea dell'Eurostar 9418, partito da Lecce alle 13,30 con arrivo previsto a Milano alle 23, è cominciata subito dopo la partenza: a Bari, il treno aveva accumulato già 99 minuti di ritardo. Il ritardo è cresciuto in maniera esponenziale dopo due soste a Foggia e a Termoli: «È stato il succedersi di una serie di avarie tecniche, risolte volta a volta dai macchinisti a provocare i ritardi», questa la versione fornita da Trenitalia. LA PROTESTA. A Termoli, i viaggiatori furiosi si sono schierati sui binari per protestare contro il ritardo: la polizia ferroviaria di Termoli, ieri, ha inviato una relazione alla procura della Repubblica di Larino e alla prefettura di Campobasso su quanto accaduto. Secondo la polfer, in quattrocento hanno occupato ai binari. L'Eurostar lumaca, con problemi alla motrice, all'aria condizionata e alle porte, ha accumulato ritardo su ritardo. Anche a Pescara ci sono stati momenti di tensione: il centro assistenza passeggeri è stato preso d'assalto. Tra i passeggeri bloccati anche Stefania Ariosto, la teste Omega dei processi Imi Sir e Lodo Mondadori. «Ferrovie dello Stato si è attivata per garantire tutti i comfort ai viaggiatori», ha fatto sapere ieri Dario Recubini dell'ufficio stampa di Trenitalia. «Sono stati distribuiti 800 cestini da viaggio e 1.200 bottiglie di acqua. Tre passeggeri disabili sono stati trasbordati mentre nove persone, a bordo di tre taxi, sono state portate a Chieti, Sulmona, Teramo, Bussi e L'Aquila». La partenza da Pescara per Milano, prevista alle 17,48 dal binario, è avvenuta alle 23. Dopo sei ore di viaggio, sull'Intercity i passeggeri stremati sono arrivati a Milano. Pronti per andare a lavorare. Una raffica di disagi che ha spinto la Regione Abruzzo a intervenire in maniera pesante. L'ASSESSORE. «Ancora una volta la direttrice adriatica è stata pesantemente menomata nel campo dell'offerta ferroviaria», ha detto l'assessore regionale ai Trasporti Donato Di Matteo. «L'Eurostar 9418 (Lecce-Milano) ha sofferto di notevoli guasti tecnici, determinando così danni notevolissimi alla clientela. Il treno è partito con 5 ore e 12 minuti di ritardo. Nonostante il prodigarsi del personale in servizio, i disagi al servizio pubblico sono stati ingenti. L'assessorato ai Trasporti della Regione Abruzzo raccoglie le vibrate proteste della clientela ferroviaria, e chiede interventi urgenti per evitare il ripetersi di situazioni così dannose per i cittadini». LE SANZIONI. «Siamo impegnati», ha proseguito Di Matteo, «a sanzionare Trenitalia per le ripetute violazioni degli obblighi scaturenti dal contratto di servizio. Nell'anno 2007 la direzione abruzzese di Trenitalia ha soppresso 368 treni in ambito regionale. Abbiamo attivato le necessarie procedure per poter decidere le previste sanzioni a carico di Trenitalia. È un nostro preciso dovere per tutelare l'investimento pubblico della comunità regionale». LA LETTERA. «La Regione Abruzzo», dice la lettera inviata a Roma, «procederà all'applicazione delle sanzioni. Si invita a mettere in atto ogni iniziativa tesa a eliminare tutte le cause che hanno determinato il disservizio». I RIMBORSI. «Le scuse di Trenitalia non sono sufficienti», per l'Adiconsum, «occorre stabilire seri criteri di risarcimento nei confronti dei viaggiatori. Trenitalia ha aumentato giustamente la penalità per chi viaggia senza biglietto. Faccia lo stesso anche per i risarcimenti ai viaggiatori».
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