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Pescara, 15/05/2026
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Data: 29/06/2006
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Bufera ai vertici Anas. La Procura apre un'inchiesta sulle false comunicazioni

ROMA - Potrebbe passare attraverso le dimissioni dell'attuale consiglio d'amministrazione dell'Anas, la prossima settimana, il ricambio dei vertici della societą auspicato dal ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, che ha denunciato l'esistenza di un buco di 3,5 miliardi. Difficilmente praticabile appare infatti il commissariamento, trattandosi di una spa. Intanto la Procura di Roma, sulla scorta dell'esposto inviatole dall'ex pm, ha gią aperto un'indagine contro ignoti ipotizzando il reato di «false comunicazioni sociali». Il fascicolo č stato esaminato ieri dal procuratore Giovanni Ferrara. Lo stesso esposto č arrivato anche alla Corte di Conti, secondo cui la denuncia tocca aspetti su cui si era gią pronunciata in passato «evidenziando una situazione di crisi almeno per gli anni 2002-2003».
Ieri, nell'audizione alla Camera presso la commissione Trasporti, Di Pietro č tornato sul capitolo dei 3,5 miliardi di residui passivi, gią impegnati, ma ritenuti dall'Anas erroneamente disponibili e assegnati anche ad altre opere: «Č un fatto oggettivo - ha detto -, poi vedremo se č solo responsabilitą contabile, se ci sono anche ulteriori responsabilitą, o nessuna responsabilitą».
La mossa del ministro č stata fortemente criticata dall'opposizione: «Non era mai accaduto nella storia politica dell'Italia repubblicana che un ministro utilizzasse contemporaneamente lo strumento dell'epurazione e della denuncia giudiziaria nei confronti dei vertici di una delle maggiori imprese pubbliche del nostro Paese» ha detto il coordinatore di Forza Italia, Sandro Bondi. Mentre per l'ex ministro dei Trasporti, Mario Tassone (Udc), «il governo sta tentando in tutti i modi di bloccare i lavori pubblici iniziati nella scorsa legislatura».
Maggioranza e opposizione hanno invece trovato una posizione comune sulla fusione Autostrade-Abertis, sottoscrivendo all'unanimitą nella commissione Ambiente, presieduta da Ermete Realacci (Margherita), una risoluzione che impegna il governo a vigilare sugli interessi del Paese. «Ora il governo s'assuma le proprie responsabilitą» commenta Maurizio Lupi (FI).
Ieri a palazzo Chigi il presidente di Abertis, Isidre Fainč Casas e l'amministratore Salvador Alemany Mas hanno potuto incontrare il premier Romano Prodi e il sottosegretario Enrico Letta. Domani le assemblee vareranno la fusione condizionandola perņ all'autorizzazione governativa

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