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Pescara, 26/06/2026
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11/09/2008
Il Centro
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Sanità, oggi la decisione del governo. Consiglio dei ministri sul commissariamento della regione. Sarà presente il presidente vicario Paolini: «Nuove tasse? Vedremo, io mi opporrò» |
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PESCARA. Ci sarà questa mattina alle 9, con un giorno di anticipo rispetot alle previsioni, il Consiglio dei ministri che dovrà decidere sul commissariamento della sanità regionale. La conferma è arrivata nel pomeriggio di ieri con un telegramma del sottosegretario alla presidente del consiglio dei ministri Gianni Letta indirizzato a Enrico Paolini presidente vicario della regione. Paolini è stato invitato formalmente a far parte della seduta come prevede la legge. Inizialmente all'ordine del giorno non c'era il commissariamento (e questo aveva fatot pensare a uno slittamento verso la prossima settimana) poi il preconsiglio di ieri pomeriggio ha inserito anche questo punto tra gli argomenti. Il problema ora è capire se il govenro deciderà per il solo commissariamento della sanità o anche per l'aumento delle tasse per il mancato raggiungimento degli obiettivi di risanamento. «Io proporrò il provvedimen to commissariale», spiega Paolini, «spiegando che occorrono vie alternative per ripianare il deficit. Ma se la scelta sarà di un aumento delle tasse io annuncerò il ricorso alla Corte Costituzionale. Per questo chiedo che tutta le regione vigili». Ieri mattina Paolini aveva avuto un incontro con il presidente della Conferenza delle regioni, Vasco Errani, per illustrare la situazione politica della Regione e la strategia che la Giunta regionale sta portando avanti per evitare l'aumento delle tasse. «Errani», ha detto Paolini «ha preso atto degli sforzi della Giunta regionale, condividendo la strategia politica adottata nei confronti del governo». La decisione sulle tasse era stata rinviata al consiglio dei ministri dal tavolo d monitoraggio del ministero dell'Economia dopo che i tecnici aveva contestato l'iscrizione nei bilanci delle Asl di 101 milioni, la maggior parte crediti delle cliniche private, che la Regione aveva contestato come extrabudget dopo gli accertamenti della commissione ispettiva voluta dalla precedente giunta.
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