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Pescara, 26/06/2026
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Data: 12/09/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Biglietti bus più cari, insorgono gli universitari a L'Aquila. Udu e Uds: il sindaco vuole indorare la pillola, per noi non ci sono vantaggi

L'AQUILA. Gli aumenti annunciati dal Comune del costo dei biglietti per il trasporto pubblico urbano dell'Ama, che entreranno in vigore dall'1 ottobre e che vanno da 10 centesimi per il biglietto di corsa semplice a 20 centesimi per il biglietto ordinario e di 2,20 euro per l'abbonamento mensile ordinario e 16,10 euro per l'abbonamento annuale per gli studenti (il dettaglio nella tabella accanto), hanno scatenato la reazione indignata delle associazioni studentesche. Soprattutto per l'abbonamento annuale per gli universitari, scaglionato in rate mensili da 18,40 euro.
«Il Comune ha impiegato circa 5.000 battute di stampa per annunciare l'unico atto concreto: i biglietti e gli abbonamenti aumentano del 10%. Il sindaco pensa di prendere in giro cittadini e universitari, infarcendo di arzigogoli la comunicazione istituzionale. I fatti a noi appaiono semplicissimi», afferma Michele De Biase, dell'Unione degli universitari, «i biglietti aumentano del 10%;, gli abbonamenti mensili aumentano del 10% e l'abbonamento "11 mesi" a un prezzo di oltre 200 euro è una proposta truffaldina. Il sindaco dice che "dividendo" per 11 costerà mensilmente 6 euro in meno del mensile (aumentato): ci mancherebbe altro. L'Ama sa benissimo che nei mesi di luglio, settembre, dicembre e gennaio ha un calo di abbonamenti mensili. Inoltre a luglio e a settembre gli autobus sono introvabili. Nelle prime due settimane di settembre gli universitari hanno popolato Roio e Coppito per precorsi, test di accesso, di autovalutazione ed esami e l'Ama ha continuato ad offrire un servizio "agostano". Il sindaco annuncia che l'abbonamento vale dall'1 settembre, ma sarà in vigore tra non si sa quando (siamo già al 10 settembre). Dunque, la prima rata di 18,40 andrebbe in beneficenza all'Ama (in cambio di nulla), l'ultima servirà a pagarsi orari "estivi" (quasi il nulla). Quale sarebbe la grande agevolazione per gli universitari? La verità è che l'Ama concede l'abbonamento a 11 mesi perché sa che non gli fa perdere un solo euro. Quell'abbonamento non potrà che essere un fallimento totale. Tolto il fumo negli occhi, dell'abbonamento-bufala rimane dunque il solo aumento del 10%. Sulle linee, invece, a differenza dell'aumento delle tariffe, siamo alle enunciazioni. L'Udu chiede un potenziamento delle linee per i poli, per la stazione ferroviaria e gli orari serali. Non è chiaro cosa ci sia dentro quel 40% di aumento delle corse, sapiamo che ad oggi per l'Ama gli universitari non esistono se non che per fare cassa. Per istituire la linea per un centro commerciale non sono serviti aumenti, mentre per rispondere a una enorme esigenza sulle linee importanti (ospedale e Università) e "redditizie" dell'Ama, non si può che passare per un aumento delle tariffe. Per tutti». Anna Francavilla, dell'Unione degli studenti, esprime «disapprovazione per quanto enunciato dal sindaco. Stiamo ancora aspettando le agevolazioni annunciate tempo fa».

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