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Pescara, 26/06/2026
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Data: 12/09/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Filovia, si profila la battaglia sulle aree. Vertice martedì in Comune: l'amministrazione frena, ma la Gtm va avanti

PESCARA. La frenata impressa dal comune di Pescara rischia di trascinare il progetto per la costruzione della filovia in un pantano. L'inizio dei lavori era stato annunciato per settembre, potrebbe slittare a data da destinarsi: l'amministrazione D'Alfonso, infatti, a tre mesi dalla richiesta, non ha ancora consegnato le aree dell'ex tracciato ferroviario alla Gtm e adesso si prepara a chiedere ulteriori chiarimenti.
Le perplessità di Palazzo di città sono sintetizzate in tre punti contenuti in una lettera che il sindaco Luciano D'Alfonso ha indirizzato all'assessore regionale ai Trasporti Donato Di Matteo e al presidente della Gestione trasporti metropolitani Donato Renzetti. Tre richieste di approfondimenti che saranno discusse martedì prossimo, 16 settembre, nel corso della conferenza di servizi convocata in Comune, legate in particolare a un aspetto: «l'adozione di atti tipici e legittimi da parte degli organi competenti in ordine all'utilizzo dell'area in questione». Ovvero, accertare in che modo la Gtm possa avere bandito una gara d'appalto relativa a un'area di cui non aveva la piena disponibilità. Sarà questa la domanda centrale del dibattito a cui, la prossima settimana, parteciperanno nella sala San Cetteo, assieme agli attori principali, anche i componenti della speciale commissione costituita dal Comune a metà luglio per esaminare tutto il dossier filovia: l'assessore alla Mobilità Antonio Blasioli, il direttore generale Antonio Dandolo e il consigliere e presidente dell'associazione Strada parco Mario Sorgentone, protagonista di anni di battaglie contro la filovia. Appena insediata, la commissione aveva subito evidenziato alcuni elementi considerati critici, a partire dai costi del servizio e dall' eventualità di richiedere una valutazione di impatto ambientale (Via). Quelle due richieste vengono ora messe nero su bianco nell'elenco degli aspetti da verificare scritto sulla convocazione dell'incontro di martedì. Il Comune, dunque, torna a chiedere chiarimenti sul piano economico e finanziario dell'investimento e su chi si farà carico dei costi di gestione e di manutenzione, oltre a ribadire la possibilità di una Via.
Richieste che rischiano di inasprire i rapporti con la Gtm: «Sulla valutazione di impatto ambientale abbiamo già detto, ridetto, accertato: è stato chiarito più volte che, in base alla legge e come ribadito da un decreto di febbraio, non è necessaria» ribadisce Renzetti. «Quanto ai costi di gestione, se ne faranno carico gli stessi che si occupano dei trasporti in quest'area da sessant' anni». La Gtm, dunque, si prepara comunque a consegnare i lavori «per cui c'è un contratto firmato in nome e per conto delle istituzioni»: «Mancano solo i tempi tecnici, il responsabile unico del procedimento, l'ingegner Pierdomenico Fabiani, sta predisponendo le carte: credo che serviranno trenta o quaranta giorni» dice Renzetti, «Montesilvano ci ha già consegnato le aree, quindi, noi comunque partiamo da dove possiamo».

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