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Pescara, 26/06/2026
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Data: 12/09/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Fassino annuncia: «Angelini? Lo querelo» L'ex segretario Ds: dichiarazioni false e denigratorie. Tosinvest contrattacca

PESCARA. Fassino vuole querelare. L'ex segretario dei Ds, tirato in ballo dal grande accusatore Vincenzo Angelini come presunto sponsor di posti letto da assegnare al gruppo Tosinvest, ha dato incarico ai propri legali di tutelarlo in giudizio «contro le false e denigratorie dichiarazioni del signor Angelini». Ne dà notizia il portavoce Giovanni Giovannetti. Anche la famiglia Angelucci (Tosinvest), proprietaria della clinica San Raffaele di Sulmona, va al contrattacco.
L'intervento di Fassino segue quello di ieri quando il politico piemontese, sempre attraverso il suo portavoce, aveva reagito immediatamente alle dichiarazioni di Angelini: «Sono accuse indecenti. Piero Fassino non si è mai occupato di organizzazione sanitaria, né in Abruzzo né altrove. È indecente e inaccettabile che per giustificare i suoi finanziamenti a Forza Italia, il signor Angelini faccia affermazioni false e prive di qualunque fondamento». In questo caso il riferimento era relativo ai 500mila euro che Angelini ha detto di aver versato nelle casse del partito del premier Berlusconi.
E anche l'azienda Tosinvest, titolare della clinica San Raffaele di Sulmona (ex clinica Santa Lucia), il cui dirigente sanitario è Massimo Fini fratello del presidente della Camera, passa al contrattacco. Angelini ha detto che Fassino e Del Turco si erano incontrati a Roma per caldeggiare l'accreditamento di 25 posti letto per la riabilitazione in favore del gruppo Tosinvest. In una nota ufficiale gli Angelucci, il cui capostipite è l'imprenditore Antonio, deputato del Pdl ed editore dei quotidiani Libero e il Riformista, informano che «in riferimento alle dichiarazioni che sarebbero state rese dal signor Vincenzo Angelini e riportate dagli organi di informazione, San Raffaele-Gruppo Tosinvest comunica di aver dato mandato ai propri legali per assumere tutte le iniziative al fine di tutelare, presso tutte le sedi e in tutte le forme e modalità previste dalla legge, l'integrità e l'immagine del Gruppo. Quanto detto è privo di qualsiasi fondamento». La nota si conclude con una precisazione: «L'onorevole Antonio Angelucci non ricopre ormai da tempo cariche e ruoli operativi e gestionali all'interno della Società».
«Angelini sembra diventato più un militante politico che un testimone, i cui obiettivi vanno al di là del processo. Farebbe bene a candidarsi alla carica di presidente della Regione, visto che dice di non fare più l'imprenditore della sanità». Questo il commento del senatore del Partito democratico Giovanni Legnini. Quanto al fatto che Angelini, nel corso dell'incidente probatorio iniziato lunedì scorso al tribunale di Pescara, abbia tirato in ballo anche Fassino, Legnini ha commentato che «si tratta di accuse gravi e ridicole».
Annunciando, poi, un seminario tematico promosso per domani dal Partito democratico, il parlamentare ha commentato di voler «immaginare un Abruzzo nuovo che sia l'esatto opposto di quello che emerge dai racconti di Vincenzo Angelini (e il riferimento non è alla vicenda giudiziaria), cioè una Regione come vacca da mungere, erogatore di risorse, dispensatore di favori. Dobbiamo immaginare», ha affermato in conclusione Legnini, «una Regione in cui il tasso di moralità deve essere affidato alle regole e non alla buona volontà delle persone, una Regione che si occupi sempre meno di gestione pasticciona ma di programmare, legiferare e governare».

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