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Pescara, 26/06/2026
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Data: 12/09/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Da rottami a opere d'arte grazie ai graffiti. I vecchi vagoni Sangritana riciclati dagli artisti chiamati da tutta Italia

LANCIANO. Da rottami di ferro a opere d'interesse storico riconosciute dalla Soprintendenza. Un modo di differenziare i vagoni, ormai in disuso, della Sangritana. Da domani, il treno abbandonato diventa laboratorio creativo dei writers, generazione di artisti di strada che, con graffiti e scritte colorate, animano i luoghi grigi di ogni città. Vandali, per la legge, che deturpano gli spazi comuni, sono i nuovi pittori dell'arte postcontemporanea.
Questa volta tocca al treno dismesso della Sangritana diventare domani, per 12 ore, dalle 18 alle 6 di domenica, teatro di arte e musica. "Trash trainz", titolo dell'iniziativa, è un connubio di forza e talento creativo, voluto per dare un volto nuovo a una locomotiva e quattro vagoni morti da tempo, che altrimenti avrebbero visto la loro fine in un'officina di Bologna.
Sono i pezzi del vecchio Treno della valle e altri del servizio ferroviario regionale. Lì, i graffitari, provenienti da tutt'Italia, daranno sfogo alla loro fantasia mentre il deejay, posizionato nella locomotiva, trasmetterà musica. In scena pure "I Rapidi sul marmo", gruppo di breakers, danzatori acrobatici dai movimenti spezzati e disarticolati, accompagnati da band abruzzesi che intratterranno gli spettatori con musica dal vivo. E ancora giocolieri di fuoco e body painter, artisti che disegnano forme sul corpo come se avessero di fronte una tela. Tecniche moderne d'arte, nate sulla strada per rivendicare un nuovo stile di vita. Lo stesso che la Sangritana e l'associazione "44 Company" intendono dare al treno abbandonato. «E' un primo passo», dice Loredana Di Lorenzo, presidente della società regionale dei trasporti, «per riqualificare lo spazio, fin quando non avrà una destinazione definitiva che dovrà stabilire la Regione». Nel frattempo, da domani in poi, sui vagoni risalteranno i colori vivaci di trecento bombolette spray di vernice ecologica, per mano di giovani con un'età media di 25 anni. L'idea è appoggiata da Andrea Natale, componente del cda della Sangritana, perché capace di «trasformare ferro vecchio in opera d'arte», mostrando la lettera della Soprintendenza. «I vagoni», spiega Natale, «all'interno sono in una condizione pietosa, creata dai vandali che hanno distrutto i vetri e scardinato i sedili». Tanto vale riciclarli i vagoni, se non altro per togliere polvere, ragnatele e ruggine da quelle locomotive che qualcun altro ricorda con nostalgia. Sono infatti gli ex ferrovieri, ormai in pensione, che su quei vagoni ci sono stati parecchie ore e molti giorni della loro vita. E che, malgrado la volontà di farli rivivere cambiandone la destinazione d'uso, non digeriscono l'idea di «imbrattarli con colori e scritte incomprensibili». Ma va là che anche nell'utilizzo delle cose, c'è il cambio generazionale.

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