«Con quali alleanze? Con tutti i cittadini onesti»
VASTO. Pancia in dentro, petto in fuori, gambe accostate e schiena mai appoggiata alla sedia per un'ora e mezza. Quando Di Pietro lo chiama sul palco, Carlo Costantini si alza come una molla. China il capo verso il leader nazionale che ha quasi di fronte per ringraziarlo della scelta, saluta l'uditorio che ha alle spalle e in sette secondi sale sulla tribuna a prendere gli abbracci del capo e gli applausi della gente in piedi.
Comincia così, con un «vieni Carlo», come l'alunno vestito tutto di blu pronto a ricevere la pagella del "migliore" alla fine dell'anno scolastico dalle mani del preside, l'avventura del deputato Idv nella candidatura alla guida del partito proiettato alla conquista della giunta regionale. Costantini, avvocato, già consigliere regionale, è il primo candidato ufficiale nella competizione del 30 novembre.
Antonio Di Pietro - che parla un'ora e mezza ai suoi nel cortile di Palazzo D'Avalos per il terzo incontro nazionale Idv "L'alternativa possibile" strappando 115 applausi da sostenitori e aderenti al partito - gli affida alle 19,30 la «baracca abruzzese», da ricostruire dopo lo scandalo di Sanitopoli che ha portato alla decapitazione della giunta regionale di centrosinistra con lo scioglimento del consiglio e il voto anticipato.
«Bisognava decidere che cosa fare per ridare dignità a questa regione», dice Di Pietro mentre qualche goccia di pioggia gli bagna il vestito beige. Ed ecco la scelta su Costantini. Non che il prescelto non sapesse, sia chiaro. Ma tutto era riposto nell'investitura del leader, contenuta nella parte finale di uno scritto di oltre 70 cartelle. «Non so niente», aveva glissato Costantini con il Centro poco dopo le 16. «E' il presidente che decide, ci sentiamo dopo». Stop. Ma i fedelissimi che lo incontrano fin dalle 15 nell'area della residenza marchesale chissà perché lo abbracciano e lo baciano come il festeggiato.
Di Pietro arriva dai giardini quando l'uditorio ascolta dal maxi schermo i saluti del sindaco Luciano Lapenna (Pd). Senza attendere le hostess è lo stesso presidente a pulire una sedia dalle gocce di pioggia. Si siede di fianco al candidato designato, uno scambio di battute tra i due, l'ultima limatura al discorso e la benedizione per la nuova sfida politica.
«Questa è una nostra candidatura per la rinascita della regione e per il riscatto di un popolo ferito», dice Di Pietro presentando dal palco Costantini al popolo Idv. «Qualcuno si chiederà: con quale coalizione o con quale partito? Prima di tutto vogliamo sapere con quali persone e per fare che cosa. Ci presentiamo con una lista per l'alternativa, aperti alla società civile e alle liste civiche. Agli altri partiti diciamo che siamo qui: ma chi arriva non fa ciò che vuole. Costantini, che per noi è ricambio generazionale, metterà una videocamera per rendere pubbliche le discussioni nelle riunioni non solo del consiglio regionale ma anche della giunta». Costantini incassa la candidatura e ringrazia. Due parole di commiato per dire che «abbiamo già gli alleati: sono i cittadini». Poi l'abbraccio con l'ex pm di Mani Pulite e degli iscritti al partito e il bagno di folla sul parterre. La campagna elettorale è cominciata.