PESCARA - Ottaviano Del Turco si avvia sorridente all'aula dell'incidente probatorio, guarda perplesso alcune donne che inalberano cartelli contro di lui, tira dritto. Per lui, parla il suo legle, Giuliano Milia: «Da Angelini ci si aspettano risposte giuste. Una persona che dice la verità non dovrebbe essere in difficoltà, se la dice». Ecco spuntare Vincenzo Angelini. Il suo legale, Sabatino Ciprietti, puntualizza sulla questione-Fassino: «Fassino dovrebbe estendere la querela anche a Del Turco e Cesarone, perchè Angelini si è limitato a ripetere quello che i due gli avevano detto». E Angelini: «Credo che Fassino abbia inteso male. Io ritengo che l'ex segretario Ds si sia mosso nei termini più legali». Poi, tornando sulla vicenda che lo vede teste: «In questi anni sono stato "massaggiato" lungamente, per vendere. Poi mi sono trovato a dover bere o affogare. Ho scelto di bere, e mi sono tenuto tutto. Tutte le ispezioni effettuate in questi anni sono state fatte per uccidere il gruppo Angelini. L'Abruzzo è l'unica regione in cui gli ospedali vengono pagati a piè di lista e non a prestazioni. Con Deutsche Bank ho fatto le mie cessioni, ritenute prima non valide dalle Asl e poi, stranamente, quando si è trattato di pagare, validissime. Le Asl hanno invertito la partita».
Angelini è apparso più testo all'uscita. Quando i giornalisti gli hanno fatto notare come il procuratore Nicola Trifuoggi avesse detto che lui, l'imprenditore, aveva pagato uno ma ottenuto dieci, ha risposto stizzito: «Avete sicuramente capito male. Io ho pagato dieci e ottenuto uno». Alla nuova domanda dei giornalisti («E chi glie l'ha fatto fare, allora, per ottenere uno?»), ha risposto attaccando il «sistema di potere. Facevano atti contro di me e poi venivano a dirmi "fermiamo gli atti contro di te se ci paghi". Facevano da boia e da tirapiedi. Ma i complotti contro di me continuano». Alla richiesta sull'esistenza di registrazioni circa la presunte tangenti pagate a Del Turco ha replicato: «No, io non faccio l'estortore per mestiere. Ero distrutto. La mia famiglia ha ricostuito in me un minimo di forze e dignità, e da quel momento ho cominciato a procurarmi le prove e a registrare». Ciprietti ha invece parlato di una «nuova inchiesta che verrà aperta per vedere se il bilancio della Regione è regolare o no, se sono stati distratti fondi dalla sanità su spese ordinarie e dove sono andati a finire. Sarà questo il nuovo capitolo. Angelini avanza due anni di soldi dalla Regione».
Ma il procuratore Trifuoggi lo ha gelato: «Altro fronte d'inchiesta? Lo dice l'avvocato Ciprietti». Poi, sull'incidente probatorio: «Angelini ha confermato tutto e non è stato evasivo. Durante l'udienza la Procura si è opposta alla formulazione di alcune domande che sono state poi riformulate correttamente. Noi abbiamo voluto che processualemnte entrassero le dichiarazioni di Angelini, che sono state confermate. Intendiamo concludere al più presto questo procedimento, e abbiamo acquisito dichiarazioni valide per il dibattimento». Trifuoggi ha confermato che non ci sono altri indagati e, quanto a possibili conseguenze delle dichiarazioni rese dagli indagati nei giorni scorsi, ha risposto: «Ci può essere un aggravamento delle misure. Lo dice il codice, non è un nostro capriccio».