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Pescara, 26/06/2026
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Data: 13/09/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Del Turco: «Sono innocente, non ho mai preso denaro. E adesso potrò dimostrarlo»

PESCARA - Alle 13,30, ora in cui è terminato l'incidente probatorio, tutti sembravano soddisfatti, sia i magistrati che i legali degli indagati. Anche se ben tredici dei venti legali avevano ritenuto di non porre domande ad Angelini. Ma, lasciano scivolare via, «abbiamo notato molte contraddizioni del teste», nei giorni precedenti: dunque, ritenendo di aver conquistato punti nella difficile partita che li attende, hanno preferito rinunciare al controinterrogatorio dell'imprenditore teatino.
Altri, invece, hanno affrontato la giornata ponendo domande al teste: dalla D'Angelosante, legale di Luigi Conga, peraltro protagonista del momento più teso della mattinata, a Cerella, difensore di Antonio Boschetti, da Di Silvestre, che è parso decisamente soddisfatto dalle risposte ottenute da Angelini dopo le accuse che erano state mosse al suo assistito Bernardo Mazzocca, a Milia che era il più atteso e che ha concluso la serie degli interventi degli avvocati difensori.
A fine mattinata i legali degli indagati si sono riuniti ed hanno stabilito i passi comuni da intraprendere nel prossimo futuro, primo fra tutti quello che prevede la richiesta di porre fine alle misure di custodia cautelare per i loro assistiti, vista la conclusione dell'incidente probatorio, richiesta che verrà inoltrata, probabilmente, martedì. E che sperano di vedere accolta.
Tutti ieri aspettavano dichiarazioni di Ottaviano Del Turco, ma l'ex governatore, per non incorrere negli strali della Procura, ha evitato attentamente di rispondere alle domande dei cronisti. Sia al mattino, arrivando in Tribunale, sia soprattutto a fine seduta, quando con gli altri indagati è andato via utilizzando uscite secondarie dell'enorme palazzo pescarese.
Ma qualcuno è riuscito a scorgerlo mentre abbandonava il Tribunale, senza comunque riuscire a intercettarlo. Sono comunque giunte distinte le sue parole, mentre commenttava vivacemente con l'avvocato Milia le fasi salienti della seduta appena conclusa: «Potrò finalmente dimostrare che sono innocente -ripeteva Del Turco- Non ho mai preso soldi, sono innocente e sono in grado di dimostrarlo». Parole che testimoniano della voglia dell'ex-governatore di battersi per la sua riabilitazione e, in qualche modo, di un'impressione positiva che sembra aver tratto dalla conclusione dell'incidente probatorio.
Ora la grande attesa è per il dibattimento. I magistrati hanno detto che intendono fare presto. Ma la vera curiosità è sulla sostanza delle prove che la Procura riuscirà a mettere in campo, insomma se troverà almeno parte dei soldi che Angelini dice di aver versato agli attuali indagati, e se andranno a buon fine le ricerche attualmente in atto sulla piazza di Londra. Insomma, le prossime settimane di indagine potranno davvero essere decisive per l'inchiesta che ha mandato in frantumi la Giunta di centrosinistra che guidava la Regione.

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