Italia dei Valori, le giornate di Vasto. Aperta la manifestazione
con il discorso del leader del partito
VASTO - L'onorevole Carlo Costantini è il candidato presidente dell'Italia dei Valori alle elezioni regionali anticipate del 30 novembre. L'investitura è arrivata ieri sera, sotto la pioggerella che bagnava la platea nel cortile di Palazzo D'Avalos a Vasto. Nella cornice del palazzo marchesale, per il terzo anno di fila scenario della festa nazionale del partito, è stato il leader, Antonio Di Pietro, a chiamare accanto a sé il deputato pescarese. Di Pietro ha volutamente lasciato il caso Abruzzo alla fine della sua lunga e articolata relazione: «Noi -ha detto il politico di Montenero- vogliamo assumerci la responsabilità diretta della guida di questa regione ferita: diciamo in partenza che saranno cinque anni di rigore, di rinunce, da dedicare al riscatto di un popolo ferito sì, ma pieno di risorse e di orgoglio. Per questo gravoso compito indichiamo un nostro parlamentare, un abruzzese che sa il fatto suo, che può farcela con le sue mani pulite, l'onorevole Carlo Costantini». E lui, Costantini, affiancatolo raggiante alla tribuna, ha raccolto la sfida senza tradire nessuna emozione: «Ringrazio il presidente -ha detto che era già sera- e a voi dico che i nostri alleati ce li abbiamo già, sono i cittadini, quelli con cui proseguiremo su questa strada».
Giubilo del popolo dipietrista e via di corsa alle interviste tv. Prima, nel suo intervento, Di Pietro non era sfuggito al nodo delle alleanze, forte dei sondaggi che lo danno in salute: «Non c'è nulla di scontato. Staremo con chi sposerà il nostro programma, che prevede una sola Asl regionale, la cancellazione di enti inutili, che mette da parte furbetti e portaborse. Un'autentica cura dimagrante che, in 24 mesi, consentirà agli abruzzesi di ridurre drasticamente il debito. E ad agevolare il risparmio, a innescare le economie virtuose, contribuiranno consiglieri e assessori regionali: sconti non ne faremo a nessuno». Senza mai citare l'ex presidente Del Turco e la sua disavventura giudiziaria, Di Pietro ha tuonato: «Chi ha governato l'Abruzzo in questi anni non potrà più starci». E tornando sulle alleanze ha aggiunto: «Noi vogliamo allearci con la società civile, con le liste civiche, anche con i partiti che ci vorranno stare, senza però portare prima la lista degli assessori: quella la deciderà l'aula consiliare. Costantini presidente metterà una webcam nella Giunta regionale per assicurare sempre la massima trasparenza». Assenti i big del Pd, anche se si spera nel l'arrivo di Veltroni, domani, per la chiusura della festa, Di Pietro ha lanciato strali contro Air One di Carlo Toto: «Diciamo chiaro e tondo che quello che chiamano il salvataggio di Alitalia altro non è che l'ennesima speculazione finanziata alle spalle dei contribuenti. In realtà si tratta del salvataggio mascherato di AirOne. Diciamo no alle speculazioni finanziarie di Colaninno, no alle scorciatoie di Banca Intesa nel recupero dei debiti di di Air One».