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Pescara, 26/06/2026
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Data: 13/09/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
D'Alfonso-show alla festa Sd: spara a zero su Del Turco

PESCARA - Ha preso il via ieri, a Pescara, la Festa per l'unità della sinistra organizzata da Sinistra democratica. Ed è stato un avvio al fulmicotone, perchè nel dibattito cui hanno preso parte il coordinatore regionale di Sd, Gianni Melilla, i segretari regionali del Pd, Luciano D'Alfonso e di Rc, Marco Gelmini, e della Cgil, Gianni Di Cesare, proprio D'Alfonso ha rivolto un pesante attacco all'ex-governatore Ottaviano Del Turco: «Quando si affidano le cose a un marziano questi sono i risultati. Si è lavorato per non avere una classe dirigente in questa regione. Si poteva avere già una candidatura della società civile alle scorse elezioni, ma non la si è voluta. Non ho condiviso la scelta di Del turco come candidato perchè ho uan visione troppo elevata del ruolo di un presidente della Regione. Sottoporremo i nostri candidati alle primarie e non è detto che il candidato sia necessariamente del Pd. E soprattutto non candideremo gente che possa creare problemi alla coalizione. Ho visto un centrosinistra arrogante, prepotente e irraggiungibile la sera della vittoria e per 36 mesi». Oggi alla festa Sd il leader Fabio Mussi (ore 18, Museo Colonna). Per il Pd, invece, alle 9,30 all'Aeroporto d'Abruzzo seminario programmatico "Combattimento di idee. Abruzzo chiama futuro".
Intanto Rifondazione comunista chiede di rompere gli indugi per un rinnovamento programmatico e morale della sinistra con una lettera del segretario regionale Marco Gelmini, ai segretari dei Comunisti italiani, Sinistra democratica, Verdi ma, soprattutto, Italia dei Valori. Martedì prossimo i movimenti di sinistra ed i dipietristi si incontreranno nella sede pescarese della Regione per verificare «possibili convergenze su liste pulite, candidato alla presidenza e programma -dice Gelmini- La palla non è più nelle mani del Pd, che non ha ancora la serietà e la capacità di rispondere positivamente all'urgenza di rinnovamento accantonando una classe politica fatta di personalità compromesse nelle maggiori inchieste in corso in Abruzzo». Non è un mistero il feeling tra Rifondazione e Italia dei Valori: ad unirli è il tema delle liste pulite, nessun indagato candidato alle prossime elezioni regionali.

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