GIULIANOVA. Treni bloccati per ore sulla linea Adriatica per un falso allarme bomba. Dalle 15 alle 18 di ieri decine di agenti della polizia ferroviaria e della questura e altrettanti carabinieri hanno ispezionato la tratta compresa tra Roseto e Alba Adriatica alla ricerca di quattro candelotti di dinamite che qualcuno aveva minacciato di far esplodere.
L'allarme è scattato nel primo pomeriggio, quando al centralino della questura di Pescara è arrivata una telefonata anonima. Poche parole, dette senza tradire nessuna particolare inflessione, per minacciare che da lì a poco quattro candelotti di dinamite interrati sarebbero esplosi lungo i binari, nella tratta ferroviaria compresa tra Roseto e Alba Adriatica. La mobilitazione è stata immediata. I treni sono stati bloccati e gli agenti della polizia ferroviaria di Giulianova, guidati da Patrizia Corvaglia, per ore hanno ispezionato metro per metro tutta la tratta. I poliziotti hanno perlustrato a piedi i circa venti chilometri di binari che si estendono tra Roseto e Alba Adriatica. Il vasto territorio è stato diviso in varie tratte, ognuna delle quali è stata controllata dagli agenti. All'attività hanno partecipato anche numerosi agenti della questura, del commissariato di Atri e dei carabinieri della compagnia di Giulianova. Un lavoro attento e meticoloso, che ha comportato il blocco di tutti i treni sulla tratta e, più in generale, ha provocato ritardi nell'arrivo e nella partenza di vari convogli dalle regioni limitrofe. I maggiori disagi ci sono stati a Pescara, dove alla stazione sono rimasti fermi per circa due ore l'eurostar Lecce-Milano, l'intercity Lecce-Torino e l'intercity Pescara-Venezia. Alla stazione di Giulianova, invece, sono rimasti bloccati l'intercity Lecce-Bologna e l'intercity Lecce-Bolzano. Ripercussioni anche a San Benedetto del Tronto dove alla stazione è rimasto bloccato per circa un'ora l'intercity Bologna-Lecce. Solo intorno alle 18 l'allarme è rientrato. Dopo circa tre ore di controlli serrati, infatti, la polizia ha accertato che nella tratta tra Roseto e Alba non c'erano i quattro candelotti di dinamite interrati annunciati dalla telefonata anonima.
Successivamente il traffico ferroviario è lentamente ripreso, ma solo in tarda serata la situazione è tornata alla normalità, anche se i ritardi accumumulati dai convogli hanno provocato disagi a gran parte del traffico ferroviario nazionale. Sull'episodio sono in corso le indagini della polizia, che ha accertato che la telefonata anonima arrivata alla questura di Pescara è stata fatta da una cabina telefonica di Giulianova.