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Pescara, 04/05/2026
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Data: 14/09/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Caro bus, insorgono i sindacati. Cgil: aumenti illegittimi, è stato disatteso il protocollo d'intesa. «Attendiamo in tempi brevi una discussione con l'amministrazione per il bilancio preventivo»

La Cgil contesta l'aumento delle tariffe dei trasporti pubblici e in una nota il responsabile regionale Dipartimento mercato del Lavoro Luigi Fiammata e la responsabile lavoratori atipici Lina Faccia affermano «che l'ultimo provvedimento in tal senso dell'amministrazione comunale disattende nel metodo e nel merito il Protocollo d'Intesa sul tema degli interventi da realizzare sul territorio e sui servizi locali alla cittadinanza condiviso nei mesi scorsi da Cgil, Cisl e Uil Abruzzo e da Anci regionale». Allo scopo, il Protocollo si poneva, tra i tanti obbiettivi, quello di "ricercare intese sul sistema tariffario e sulle agevolazioni e/o esenzioni, introducendo le tariffe sociali, affinché aumentino le pari opportunità di accesso ai servizi essenziali e quelli a domanda individuale legati alla persona». Quello stesso protocollo impegna i Comuni associati a perseguire gli obiettivi concordati, tra cui quello citato, e a convocare le organizzazioni sindacali per concertare, tra le altre cose, anche eventuali ipotesi di accordo in merito alle tariffe dei servizi pubblici.
«Registriamo - aggiunge la Cgil - che l'ultimo aumento tariffario del servizio dei trasporti pubblici dell'Ama, disattende quel protocollo di intesa sia nel metodo che nel merito. Esso infatti è stato deciso e reso operativo senza nessun confronto preliminare di carattere generale con i sindacati, come previsto dalle modalità concordate nel rrotocollo». Nel merito, il provvedimento va nella direzione opposta a quella pattuita. L'aumento delle tariffe dei trasporti pubblici costituisce un ulteriore appesantimento del costo quotidiano della vita dei cittadini, in particolare per le fasce più deboli, quali pensionati, disoccupati, lavoratrici e lavoratori precari, che costituiscono il bacino di utenza prevalente del servizio pubblico.
«Il tutto, per altro - conclude - in un momento di forte innalzamento generale dei prezzi e in particolare dei costi del carburante che spinge sempre più persone a utilizzare i mezzi pubblici con l'intento di risparmiare. Intento che a questo punto, ci appare del tutto illusorio. Ci aspettiamo che, in tempi rapidi, venga aperta una discussione generale da parte del Comune in sede di definizione del bilancio preventivo 2009 con i sindacati, per invertire questa rotta dando più forza a una idea di stato sociale locale che davvero risponda alle esigenze dei cittadini».
A.D.M.





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