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Pescara, 04/05/2026
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Data: 14/09/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Dinamite, attimi di terrore sulla ferrovia. Nel pomeriggio una telefonata anonima ha bloccato i treni tra Giulianova e Alba

La Polizia ferroviaria ha esaminato metro dopo metro la strada ferrata e poi ha dato il via libera: stop di tre ore

La Polizia ferroviaria ha esaminato metro dopo metro la strada ferrata e poi ha dato il via libera: stop di tre ore

GIULIANOVA - Momenti di tensione, di terrore, e l'intervento tempestivo e meticoloso della Polizia ferroviaria: per tre ore è rimasta bloccata la ferrovia Adriatica nel tratto compreso fra Roseto ed Alba. Tutto questo a causa di una telefonata anonima giunta al 113, con la quale si avvertiva che quattro candelotti di dinamite, pronti ad esplodere al passaggio del convoglio, erano stati sistemati tra i binari. Eccesso di scrupolo? No, hanno osservato gli addetti della ferrovia che hanno vissuto, comprensibilmente, anch'essi il momento di grandissima tensione. «Con la situazione che c'è in giro, con il pensiero fisso all'undici settembre, con le minacce che girano è sempre meglio essere prudenti».
La telefonata è giunta attorno alle 15,30 e dalla sede di Teramo ed è stata immediatamente allertata la Polizia ferroviaria di Giulianova con il comandante Coirvaglia, che ha richiamato tutti gli uomini a diposizione dovendo ispezionare la tratta ferrata (su entrambi i binari) da Roseto ad Alba. Una bella passeggiata con il timore che qualcosa potesse accadere da un momento all'altro. Un esame meticoloso fatto metro dopo metro dagli agenti con un occhio ai binari e un orecchio alla radio per vedere se ci fossero state novità. Nel frattempo alla stazione di Giulianova venivano bloccati due treni, il locale Ancona-Pescara e l'Intercity Lecce-Bolzano, con i viaggiatori che venivano tranquillizzati dagli agenti della Polfer. La gente è scesa sui marciapiedi ed ha ottenuto tutte le risposte del caso. Qualcuno ha avvertito i parenti col telefonino e qualcun altro ha dato in escandescenze, subito, però calmato dagli addetti. Meglio qualche discorso in più che subire conseguenze così gravi. Per fortuna, della dinamite nessuna traccia. La Polizia ferroviaria ha dato il via libera e attorno alle 18 il transito dei treni riprendeva regolarmente. I treni, ovviamente, hanno accumulato circa tre ore di ritardo. Ed ora la Polizia è al lavoro per rintracciare la chiamata. Si è trattato evidentemente, diuno stupido scherzo. Chi lo ha posto in essere ora rischia una pesante denuncia e per lui (o per loro) anche la possibilità di dover rimborsare eventuali spese.




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