'E' il momento di chiedere responsabilità a chi indugia, a chi non ha chiaro che l'ipotesi alternativa è il fallimento'. Commenta così sullla vertenza Alitalia il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervenendo ieri sera alla trasmissione Rai 'Porta a porta'. Il premier ha spiegato: 'Il piano industriale prevede circa la metà degli esuberi rispetto a quelli previsti da Air France, 3.250 in totale. Sono state fatte, anche su pressione del nostro governo, delle concessioni ulteriori rispetto alla prima stesura del piano. Gli industriali si apprestano a un'ulteriore immissione di capitale ove fosse necessario. Non ci sono alternative, inutile recriminare su Air France perché è stata Air France a dire di no'. E ha proseguito: 'I sindacati hanno assunto un tale atteggiamento per cui Air France dopo un po' si è detta: ma chi ce lo fa fare? E io sto spendendo tempo per convincere i 16 soci a non seguire l'esempio di Air France'. Il problema, ha aggiunto, è che 'certe corporazioni non vogliono rinunciare ai privilegi. In diverse parti della trattativa ci sono stati degli interventi, come quelli del capo della Cgil, che sembravano molto influenzati dalla politica'. Berlusconi respinge le accuse del Pd sul comportamento del governo sulla crisi Alitalia: 'Questa sinistra mi fa cadere le braccia. Sembra che siano felici che i problemi non trovino soluzione'. E ancora: la possibilità che Alitalia possa cessare il servizio per esaurimento del carburante 'è questione di giorni, sicuramente non di settimane - ha detto il presidente del Consiglio - qualcuno pensa che potrebbe essere questione di ore ma crediamo di chiudere presto la trattativa'.