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Data: 16/09/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Alitalia, salta la riunione intersindacale. La Gdf acquisisce documenti alla Magliana

ROMA (16 settembre) - Il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza sta acquisendo presso la sede dell'Alitalia, in via della Magliana tutta la documentazione necessaria allo sviluppo dell'inchiesta che la Procura di Roma ha aperto giorni fa dopo che era stato dichiarato lo stato di insolvenza della compagnia di bandiera nazionale. Acquisiti i bilanci consolidati degli ultimi dieci anni di Alitalia, assieme a ogni altra documentazione utile alle indagini e in particolare alle certificazioni delle società di revisione. La Procura esaminerà anche la situazione delle società fornitrici di Alitalia. Il fascicolo relativo all'indagine è ancora contrassegnato «K», cioè privo di ipotesi di reato o di indicazione di indagati.

Scajola commissaria Az Express e Volare. Il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ha ammesso alla procedura di amministrazione straordinaria le società Alitalia Express e Volare, entrambe detenute da Alitalia spa, già commissariata. Il professor Augusto Fantozzi, già commissario di Alitalia, è stato nominato commissario straordinario anche di Alitalia Express e Volare.

La trattativa. Non sono ancora mature le condizioni per firmare alcun accordo con Cai su Alitalia, ma le prossime 48 ore potrebbero essere decisive per sbloccare la situazione. Il verdetto potrebbe arrivare domani o al più tardi giovedì prossimo, risolto il nodo sul contratto. Entro domani o giovedì, infatti, tutte le nove sigle sindacali e Cai si riuniranno attorno allo stesso tavolo con il governo. Da piloti e assistenti arrivano i primi segnali di disponibilità a condividere l'accordo quadro. Confermato per domani dalla Cub Trasporti lo sciopero di quattro ore dei dipendenti Alitalia. Slitta la riunione intersindacale annunciata per la giornata di oggi. A riferirlo sono fonti sindacali che non indicano, però, ancora una nuova data.

Il presidente dell'Anpac, Fabio Berti, ha affermato di voler puntare sull'accordo, nonostante la soluzione della trattativa Alitalia sia ancora molto lontana. «Ieri finalmente - dice Fabio Berti - siamo giunti al tavolo delle trattative, da cui eravamo stati esclusi per due giorni e quindi siamo potuti entrare nel merito di questo accordo quadro». «Stiamo comunque lavorando sul filo del rasoio - sottolinea - La Cai è compagnia costituita da 16 importanti imprenditori rappresentata dall'ingegner Sabelli che devo dire ha tenuto una posizione molto seria ma anche molto rigida e la soluzione, che è ancora è molto lontana, è possibile solo se ci sono degli spiragli, solo se effettivamente si da la possibilità alla trattativa di partire in modo reale».

Angeletti: possibilità accordo, ma non al 100%. Le percentuali di buona riuscita nella trattativa su Alitalia tra governo, Cai, e sindacati sono «buone ma non il 100%» ha affermato il leader della Uil Luigi Angeletti che ha sottolineato che «la soluzione che si prospetta al fallimento di Alitalia, è una soluzione forse modesta dal punto di vista industriale e della configurazione della nuova azienda. Si richiedono cambiamenti radicali e in pochi giorni nella vita di migliaia di lavoratori. Ma non ci sono alternative». Alla domanda di che cosa il sindacato chieda al governo e alla Cai, Angeletti ha risposto: «Affidabilità. Dobbiamo essere sicuri che facciamo sacrifici a fronte di impegni affidabili».

Bonanni: Lufthansa alleato ideale. Per il segretario della Cisl Raffaele Bonanni è Lufthansa l'alleato internazionale ideale per la nuova società. «Malpensa - ha spiegato - è un hub e abbiamo tutti interesse perché lo resti e si sviluppi come hub, ecco perchè la nostra preferenza è per un partner internazionale come Lufthansa». Secondo Bonanni «ha il nostro stesso schema a più hub, a Zurigo, Monaco e Francoforte, e trovano più conveniente nella loro alleanza con noi avere due hub come Roma e Milano».

Lufthansa. Alitalia è un «partner interessante, ma non nella situazione attuale, a causa della sua pessima situazione economica»: è quanto afferma ad Affaritaliani.it il portavoce della Lufthansa, Thomas Jachnow, replicando così al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che ieri aveva definito Lufthansa «partner ideale» di Alitalia. «Non commentiamo mai dichiarazioni di questo tipo. In merito alle parole del premier Berlusconi l'unica cosa che possiamo dire è "no comment"», spiega Jachnow, che però subito dopo precisa: «Alitalia è un partner interessante per noi, ma non nella situazione attuale, a causa della pessima situazione economica della stessa Alitalia».

Bonaiuti: firmare l'accordo è nell'interesse di tutti. «Non firmare l'accordo su Alitalia è qualcosa che non sta né in cielo néin terra. Firmare è interesse di tutti, per far ripartire l'economia reale». Lo afferma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, osservando che «Non c'è alternativa. Ci sono 3.250 esuberi, meno rispetto a quelli che si sarebbero avuti con precedenti soluzioni. Mi pare che la cordata stia funzionando bene e che sia aperta ad ulteriori concessioni». Secondo Bonaiuti, quella del salvataggio di Alitalia «è una prova importante per il governo, ma anche per i sindacati. A suo tempo Air France si ritirò dalla trattativa non per quello che dicevamo noi del centrodestra ma per la decisa opposizione del sindacato. Noi abbiamo fatto le cose che avevamo promesso di fare. Se non si chiude l'accordo ci rimette il Paese; questa ostinazione non si capisce».

Berti: punto tutto sull'accordo. «Punto tutto sull'accordo, anche se le posizioni sono ancora molto lontane», ha detto il presidente dell'Anpac, Fabio Berti, parlando della trattativa Alitalia nel corso della trasmissione "Panorama del giorno". «La soluzione è ancora lontana, ma aprendo degli spiragli si può trovare un accordo», ha sottolineato, precisando che ieri, al tavolo dove sono stati convocati piloti e assistenti di volo, «c'è stata un'apertura sul metodo di lavoro».

Ieri il premier Silvio Berlusconi ha lanciato un ultimatum ai sindacati su Alitalia. «È il momento di chiedere senso di responsabilità a tutti quelli che indugiano e sembrano non sapere che l'ipotesi alternativa è il fallimento, 20 mila posti di lavoro in meno - ha detto - Mi auguro che ce la faremo e tutti se lo augurano», ha continuato il Cavaliere aprendo la puntata di Porta a porta su Rai 1. Berlusconi ha poi detto che «non ci sarebbero scusanti ove i sindacati e i piloti non accettassero il piano. Senza una presa di responsabilità» la colpa «sarebbe tutta di sindacati e piloti che non vogliono rinunciare a dei privilegi».

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