Dopo le varie polemiche sull'aumento delle tariffe dei bus urbani che partirà dal 1° ottobre sono arrivate le puntualizzazioni del presidente dell'Ama Ettore Perrotti. «Le osservazioni formulate dal sindaco - dice - sono state chiare e improntate a far comprendere come, a fronte dell'innalzamento di alcuni costi a carico dell'utenza, ci sarà un nettissimo incremento del servizio. Il tutto è contenuto nel progetto redatto dall'Ama, illustrato a luglio alle associazioni studentesche, che dalle stesse ha ottenuto l'assenso». Nel corso degli incontri, l'Ama ribadì che l'aumento era obbligatorio, stante la delibera regionale e fu aggiunto che, attraverso un ulteriore incremento, l'Ama sarebbe stata in grado di potenziare la sua attività. «Avremmo dovuto procedere all'adeguamento dei costi già da tempo - ha aggiunto Perrotti - ma si è deciso di attuarlo da ottobre. Non si comprende, dunque, il motivo per cui, dopo aver messo correttamente a conoscenza quello che sarebbe accaduto, oggi ci siano delle voci di dissenso». I maggiori introiti permetteranno all'Ama di predisporre 8 mila corse e 190 km in più l'anno. Un aumento delle corse del 40% che consentiranno di avere a disposizione un autobus di collegamento tra l'ospedale (e il connesso polo universitario) e l'area accademica di Roio ogni 7 minuti. «Per gli studenti - conclude - ci sarà la possibilità di pagare l'abbonamento valido per 11 mesi al prezzo di 18,40 euro al mese per dieci mesi, sei euro in meno rispetto al corrispondente titolo ordinario mensile. Dunque, siamo al di sotto e non al di sopra - come erroneamente asserito da qualcuno - alla somma complessiva di 200 euro».
Immediata la riposta dell'Udu. «Nell'incontro tenutosi a luglio avevamo riservato una propria valutazione a settembre sulle proposte avanzate. Quindi non avevamo dato nessun assenso su quanto è stato riferito a luglio, ma eravamo in attesa di un ulteriore incontro a settembre che pur se annunciato dal Comune non si è mai tenuto».