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Data: 17/09/2008
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Alitalia, cancellati 40 voli. Sacconi: «Il piano non cambia». Disagi per lo sciopero di quattro ore dei Cub. Un portavoce: «Nessun problema di carburante»

ROMA - Quaranta voli Alitalia (qui la lista) sono stati cancellati a causa dello sciopero dei Cub. Lo riferisce un portavoce della compagnia di bandiera. Le cancellazioni, aggiunge, non sono motivate da problemi nelle forniture di carburante.

LE MOTIVAZIONI DELLO SCIOPERO - Il sindacato autonomo critica l'intesa sottoscritta dalla cordata italiana e Cgil, Cisl, Uil e Ugl, sottolineando che «segna un pesantissimo ridimensionamento di Alitalia che sarà ridotta ad un vettore poco più che nazionale». Ma in giornata sono previsti anche altri scioperi del settore del trasporto aereo, programmati da tempo e non legati alla vertenza Alitalia, tra cui quello del personale di terra di tutte le compagnie indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl. Iniziative che, di riflesso, potrebbero causare disagi all'operatività dei voli di tutte le compagnie. Air One prevede solo disagi limitati. Lo sciopero del personale Sea, indetto originariamente dalle sigle Sdl, Cub-Trasporti e Slai Cobas, è stato invece posticipato di un mese, al 17 ottobre prossimo.

IRRESPONSABILI - Duro il commento di Altero Matteoli nei confronti dei Cub: «È un gesto di irresponsabilità - dice il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ad Affaritaliani.it - mentre si tratta non si fanno gli scioperi».

OFFERTA CAI - Nel frattempo, proseguono le trattative per salvare la compagnia di bandiera. Giovedì mattina sarà il momento decisivo. Tutto ruota attorno all'offerta di Compagnia aerea italiana (Cai), il cui piano non è modificabile: rotte e flotta non sono oggetto di discussione. Il governo chiederà ai nove sindacati chi ci sta. «Firmeremo con chi ci sta, e sono tutti chiamati a rispondere»: il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, avverte che è ormai giunta l'ora x, visto che nel pomeriggio di giovedì alle 16 Cai riunisce l'assemblea per decidere se portare avanti l'offerta per la compagnia. E il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, auspica che l'acquirente sia Cai, perché se si ritira la prospettiva è portare i libri in tribunale.

SINDACATI - La dead line per il salvataggio di Alitalia, dopo cinque rinvii, sembra dunque arrivata. Martedì sera, ha rivelato Sacconi a 'Porta a Porta', Cai ha tentato un incontro per la firma con i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl che «non si è svolto per indisponibilità del segretario della Cgil». Ed è stato il leader della Cisl, Raffaele Bonanni - sollecitato da Bruno Vespa - a spiegare che Gugliemo Epifani «vuole discutere ancora, migliorare le condizioni contrattuali, che è anche una mia opinione ma che ad ore può far sparire l'unico riferimento per la compagnia». Fabio Berti, il leader dell'Anpac, che è sempre stata la potente associazione dei piloti, ha negato di voler difendere privilegi, ha confermato la disponibilità a sacrifici e assicurato che farà il massimo per evitare il fallimento, auspicando un accordo nel più breve tempo possibile ma con un passo indietro e senso di responsabilità a tutto tondo. Ha anche detto, però, che ci sono ancora problemi sostanziali per piloti e assistenti volo, ma sono risolvibili, diversamente sarebbe una pazzia.

IL MINISTRO - Tempo per ulteriore trattativa non c'è e i «tatticismi dei sindacati, i bizantinismi, non hanno senso», si è sfogato Sacconi parlando di un negoziato «defatigante dopo una settimana vissuta da pipistrello», per le nottate al tavolo della trattativa. E poi una stoccata alla Cgil: «Qualcuno si è seduto al tavolo con un disegno non sindacale ma politico», «alti dirigenti della Cgil lo hanno fatto con logiche bizantine. Mi auguro di essere smentito e spero di rimangiarmi i sospetti».

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