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Data: 17/09/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
E Roma è sempre più lontana. Atto d'accusa contro l'A-25

Non è solo il trasporto su ferro a soffrire. Anche viaggiare su gomma ha i suoi inconvenienti. Come i lunghi tempi di accesso alla capitale dopo l'uscita dal casello di Roma est al termine delle autostrade A24 e A25. Un problema che la società Strada dei parchi, che dal 2003 gestisce le due autostrade in questione, voleva risolvere con la realizzazione di due carreggiate complanari all'attuale asse autostradale, una in direzione tangenziale est e l'altra verso L'Aquila, per separare il traffico di lunga percorrenza da quello locale. Ma il progetto definitivo dell'opera ha dovuto superare un iter burocratico complesso, fatto di autorizzazioni, procedure di esproprio, ricerche archeologiche e non solo, con un notevole ritardo sulla tabella di marcia dei lavori. Che, se tutto andrà per il verso giusto dovrebbero cominciare nel 2009, dopo la consegna dei lavori prevista nel primo trimestre del nuovo anno. Intanto non si contano i disagi alla circolazione e ai flussi commerciali, turistici e lavorativi che collegano l'Abruzzo al Lazio. A lanciare l'allarme e chiedere tempi di lavoro veloci è la Confcommercio in una nota inviata a tutte le autorità competenti in merito.
«Abbiamo rivolto un appello alle autorità - spiegano da via Aldo Moro - perché ci sia un modo per ridurre i tempi della burocrazia che continuano a ritardare l'auspicato inizio dei lavori. A fronte di quanto appreso dalla società Strada dei parchi spa, il progetto di costruzione della viabilità complanare all'asse autostradale è costretto ad un iter burocratico infinito. Nonostante tale realizzazione possa a tutti gli effetti considerarsi di urgenza e utilità al pari delle altre grandi opere oggi previste in Italia - prosegue la Confcommercio -, l'unico risultato fino ad oggi visibile sono i cartelli con l'indicazione del progetto, mentre della effettiva attuazione di quest'ultimo non ci sembra poter ad oggi riscontrare alcuna testimonianza concreta». L'associazione ammette di comprendere gli ostacoli che s'incontrano nel cammino per la realizzazione di un'infrastruttura così importante e imponente, ma si fa altresì portavoce di un disagio che ogni giorno gli operatori turistici, commerciali e non solo lamentano, «con ripercussioni sugli scambi sia commerciali che turistici che le attività economiche subiscono per i sistematici e corposi ritardi dovuti al lentissimo smaltimento del traffico», aggiunge l'associazione. Abruzzo Confcommercio confida infine «nella sensibilità verso la problematica e nell'impegno delle istituzioni per giungere in tempi brevissimi al sospirato inizio dei lavori».

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