GIULIANOVA. E' in fin di vita nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Giulianova. C.D.D., una donna giuliese di 82 anni, da ieri mattina è in coma dopo essere stata investita da uno scuolabus all'incrocio tra via Migliori, via del Popolo e via Oberdan, vicino allo stadio. La donna, che ha riportato lesioni molto gravi alla testa, è stata trasportata all'ospedale di Teramo per dei particolari controlli, ma successivamente è stata riportata a Giulianova. L'incidente è avvenuto intorno alle 8 di ieri.
La donna è stata investita ad uno degli incroci più pericolosi della città visto che la segnaletica orizzontale è scarsa (mancano le strisce pedonali per assicurare un attraversamento più sicuro), e perché ormai da anni, forse dieci, il semaforo della zona non funziona. L'impianto è spento e il traffico viene disciplinato applicando la norma prevista dal codice della strada, ovvero dare la precedenza a destra. Non sempre però tale norma viene rispettata e così accade che spesso si formino ingorghi oppure avvengano incidenti, spesso gravi come quello che è avvenuto ieri mattina.
Sul perché l'incrocio non funzioni, nessuno al momento è in grado di dare delle risposte certe. Eppure una certezza c'è: l'impianto è disattivato da circa dieci anni in quanto la centralina che dovrebbe regolamentare il funzionamento del semaforo sarebbe seriamente danneggiata. E per poter riparare il danno bisognerebbe spendere molti soldi, sembra più di 30 mila euro. Sino a pochi anni fa l'incrocio in questione veniva segnalato con il semaforo lampeggiante. Ma da un po' di tempo non funziona neppure più quello. Il semaforo è stato riparato una volta, ma dopo poche settimane si è verificato un nuovo guasto, più grave del precedente, che però non è mai stato sistemato. All'altezza dell'incrocio tra via Migliori, via del Popolo e via Oberdan soprattutto nelle ore di punta si registrano veri e propri ingorghi per via delle mancate precedenze e non solo.
Gli abitanti della zona qualche tempo fa presentarono anche una petizione all'allora amministrazione comunale, all'epoca guidata da coalizione di centrodestra con il sindaco Giancarlo Cameli per cercare di risolvere il problema.
Successivamente della questione venne interessata anche la giunta guidata da Claudio Ruffini. Ma la questione non è stata risolta. Nel frattempo gli incidenti continuano. Sulla dinamica dell'investimento di ieri mattina, ancora tutta da chiarire, stanno indagando le forze dell'ordine che dovranno accertare come in realtà siano andate le cose.