L'AQUILA. Parcheggi di scambio, nuove "bretelle" di collegamento, l'utilizzo della ferrovia va se come mezzo di trasporto urbano (nel tratto Scoppito-San Demetrio) realizzabile con la creazione di stazioni intermedie a ridosso della città. E ancora, un sistema meccanizzato per collegare la stazione ferroviaria a via Roma e, dunque, alla metropolitana di superficie. Queste, in sintesi, le linee guida del Piano urbano della mobilità illustrate ieri sera in consiglio comunale. Un piano attraverso il quale l'amministrazione comunale punta a una progressiva pedonalizzazione del centro storico.
Quattro i parcheggi presenti nel Pum. Oltre a quello di Collemaggio, già operativo da anni, gli altri tre sono previsti a Piazza d'Armi, alla stazione ferroviaria - utilizzando le aree a ridosso dei "binari morti" - e nella zona del cimitero. Viale Corrado IV tornerà ad essere una strada a doppio senso di circolazione, ma a quattro corsie (il raddoppio è stato già finanziato) e con al centro i binari della metro. All'altezza della Rotonda sarà realizzato un sottopasso per le auto in uscita provenienti da via della Croce Rossa. Un tunnel che potrebbe essere "utilizzato" (la cosa non viene esclusa dal Pum) anche per la metro che dovrebbe arrivare alla Fontana Luminosa (passando per viale Duca degli Abruzzi) e di lì proseguire (fondi permettendo) fino al terminal di Collemaggio. In quanto alle bretelle, due quelle più importanti tracciate nel Piano. La prima riguarda un più snello collegamento tra il casello dell'Aquila est e la 17 Ter (superstrada). L'altra servirà a collegare la statale 80 con la 17. Una strada che, partendo dal vecchio tracciato della ferrovia (da Amiternum a Coppito), andrà a toccare l'ospedale per poi uscire a Centi Colella e ricollegarsi alla Mausonia. Prevista anche la sistemazione della viabilità a ridosso del casello L'Aquila ovest.
In quanto al percorso pedonale meccanizzato, dalla stazione all'inizio di via Roma, questo dovrebbe funzionare con una sorta di doppia cabinovia. Grande importanza viene data all'utilizzo della ferrovia, con la creazione di più fermate a ridosso della città. Sin qui il Pum.
Nel pomeriggio il consiglio aveva dato il via libera alla procedura di gara per la vendita del Centro turistico del Gran Sasso. Il provvedimento prevede l'emanazione di un avviso per l'istituzione di un sistema di qualificazione delle imprese interessate a tale operazione. Ciò permetterà di individuare i soggetti che possano rilevare il Centro turistico, che abbiano i requisiti per ottenere in affidamento il servizio legato alla funivia e la possibilità di realizzare gli interventi previsti dal Piano d'area. Poi si passerà alla gara ad evidenza pubblica, riservata alle imprese risultate idonee. Una procedura che dovrebbe chiudersi in sei mesi.
Sì del consiglio anche alla quinta variazione di bilancio che consentirà al Comune di contrarre mutui (9 milioni di euro) per la realizzazione di 20 opere pubbliche. Interventi già presentati giorni fa dalla giunta.