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18/09/2008
Il Messaggero
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Alitalia: Berlusconi, avanti anche senza la Cgil. Oggi scade l'ultimatum, sindacati divisi |
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ROMA (18 settembre) - «Io penso che si possa andare avanti anche senza». Così il premier Silvio Berlusconi risponde a chi gli chiede se la trattativa su Alitalia possa proseguire anche senza l'assenso della Cgil.
Intanto le cinque sigle autonome che finore si sono dette contrarie a frimare l'accordo e, anche con il consenso della Cgil, chiederanno a Cai un incontro urgente per presentare una controproposta per il salvataggio di Alitalia. Lo riferisce il presidente di Avia, Antonio Di Vietri, aggiungendo che se non sarà concesso l'incontro, la piattaforma alternativa sarà comunque inoltrata alla cordata guidata da Roberto Colaninno. Non hanno partecipato Cisl, Uil e Ugl che ieri avevano espresso il loro consenso al piano della Cai. L'ultimatum di Cai scade oggi alle 15.50.
Sacconi: Alitalia appesa a un filo. Per conoscere l'esito della vicenda Alitalia bisogna solo «aspettare e vedere» e, nel caso Cgil e piloti dovessero dire no all'ultima proposta di Cai «non ci sono piani alternativi». Lo ha detto il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, in occasione di una conferenza stampa al ministero. «Aspettiamo e vediamo la via è obbligata» ha detto ancora il ministro aggiungendo che l'obiettivo e di organizzare intorno all'offerta di Cai «il massimo consenso». E se la Cgil dicesse no? «i se non hanno senso, aspettiamo il risultato».
D'Alema: indegna l'aggressione di Berlusconi alla Cgil. Oggi Massimo D'Alema, intervenendo alla trasmissione Omnibus su La7 ha definito «indegna l'aggressione alla Cgil da parte di Berlusconi, con la sua solita prepotenza e arroganza. La questione di fondo - ha osservato D'Alema - è che la soluzione trovi il consenso dei lavoratori, perché a guidare gli aerei o a fare le hostess non ci vanno i segretari confederali ma i lavoratori. Se Alitalia vuole tornare competitiva deve avere l'adesione e il consenso dei lavoratori, e non basta quello dei segretari dei sindacati». D'Alema ha quindi difeso l'atteggiamento interlocutorio della Cgil, sottolineando che i piloti e il personale di volo ha proprie sigle sindacali.
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