GIULIANOVA. L'anziana travolta da uno scuolabus è morta all'alba di ieri. Concetta D'Addazio, 82 anni, non ce l'ha fatta. Mercoledì mattina la donna era stata investita da uno scuolabus, mentre attraversava l'incrocio tra via Migliori, via Del Popolo e via Oberdan, a Giulianova paese, uno degli incroci considerati più pericolosi della città soprattutto per la mancanza di segnaletica orizzontale e per il non funzionamento del semaforo spento da dieci anni.
La donna, investita intorno alle 8 di mercoledì, era stata soccorsa dall'ambulanza del 118, che l'aveva trasportata prima all'ospedale di Giulianova, poi a Teramo, per essere sottoposta a dei controlli nel reparto di neurochirurgia, e di nuovo all'ospedale di Giulianova visto l'aggravarsi delle sue condizioni.
Secondo i medici Concetta D'Addazio nell'impatto ha riportato un trauma cranico e diverse lesioni agli organi interni che le hanno causato l'emorragia che ha provocato la morte.
La donna, molto conosciuta ed amata a Giulianova, lascia quattro figli: Luigi, Silvana, Quintilia ed Armando. La salma dell'anziana è stata composta all'obitorio dell'ospedale di Giulianova, mentre i funerali si celebreranno questa mattina, alle 10.30, nella chiesa di Sant'Antonio. La morte violenta della donna ha riportato all'attenzione dei cittadini la pericolosità di un incrocio per cui da anni la gente sollecita interventi e soprattutto chiede la riparazione del semaforo. Proprio per la sua pericolosità la gente chiama quel punto incrocio della morte. Da sempre, in quel punto, è assente anche la segnaletica orizzontale ed il traffico è regolato dalle normative del codice della strada, ovvero dare la precedenza a destra.
E che quel punto sia un incrocio molto pericoloso è dimostrato anche dal frequente numero di incidente che avvengono, alcuni dei quali molto gravi.
A novembre scorso un'altra donna anziana aveva rischiato di morire proprio in quel punto. In quell'occasione P.P., una 77enne, era stata investita da una macchina mentre dallo stadio si dirigeva verso piazza Della Libertà, con l'intenzione di raggiungere il duomo di San Flaviano per assistere alla messa. La donna, investita e buttata a terra, nell'impatto aveva riportato un trauma cranico e diverse ferite guaribili in pochi giorni. Ma, anche se le ferite fortunamente non sono state così gravi, la donna si è così spaventata che ancora oggi, a circa un anno dall'incidente, non riesce ad uscire di casa se non accompagnata da qualcuno. Ora i cittadini si augurano che, dopo questo ultimo drammatico fatto, le istituziuoni intervengano per sistemare la segnaletica e soprattutto per riparare il semaforo.