L'AQUILA - Proprio nel giorno della rottura delle trattative per il salvataggio di Alitalia c'è chi, invece, un accordo l'ha trovato: si tratta degli enti e delle società abruzzesi che detengono azioni per circa un milione di euro della società "Finanziaria di partecipazioni e investimenti Spa" che fa parte del Cai (Compagnia aerea italiana), la cordata che intendeva rilevare l'azienda. L'accordo consiste nell'adottare una linea comune nello scegliere cosa fare delle azioni, oggi praticamente carta straccia a causa della crisi dell'azienda. La decisione è scaturita nella mattinata di ieri al termine dell'incontro che si è svolto nella sede del Comune dell'Aquila. Un summit convocato dal presidente della Camera di commercio di Pescara, Ezio Ardizzi, al quale hanno preso parte il sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso, l'assessore chietino Marco Marino, il vicepresidente della Tercas Claudio Di Gennaro, il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente e la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane. Nell'incontro è stato deciso anche di chiedere un incontro all'imprenditore di riferimento della "Finanziaria di partecipazioni e investimenti Spa", Marcellino Gavio e ai presidenti della Regione Lazio e della Provincia di Roma. Resta da capire come cambieranno le cose dopo il brusco stop alle trattative. Si sono detti soddisfatti dell'incontro sia D'Alfonso («La Finanziaria obbliga gli enti a dismettere le partecipazioni nelle società non necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali»), che Cialente («L'Abruzzo avrà una voce sola: abbiamo gettato le basi per prevedere un ruolo importante in prospettiva dello sviluppo del settore del trasporto aereo»). La Pezzopane ha detto che «un'azione di squadra consente una forza contrattuale maggiore con eventuali acquirenti».