ROMA. Il contratto proposto dalla Cai ai piloti di Alitalia e condiviso da FitCisl, Uiltrasporti e UglTrasporti, in alcune parti «ha contenuti peggiorativi rispetto a quello recentemente rinnovato dalle collaboratrici domestiche, categoria per cui nutriamo il massimo rispetto e considerazione». L'ha affermato ieri l'Anpac in una nota. L'associazione dei piloti fa poi riferimento al sondaggio pubblicato dal Corriere della Sera, da cui emerge che il 77% degli italiani «ritiene che i contratti di piloti e assistenti di volo andrebbero uniformati a quelli in vigore nelle altre compagnie europee». E, a questo proposito, la nota ricorda che «Anpac e Unione Piloti, nel corso della trattativa con la Cai, hanno pił volte proposto questa soluzione ed hanno inoltre aggiunto di essere pronti ad una decurtazione della relativa parte economica fino al 30%».
Intanto Anpac e Up rendono noto che «negli ultimi giorni sono oltre 300 i piloti di Alitalia e di Airone che hanno lasciato i sindacati confederali per confluire in Anpac e Unione piloti». Le due associazioni professionali sostengono che, tenuto conto dei 1.800 colleghi gią aderenti, si determina «il pressochč totale svuotamento della rappresentanza piloti in Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl-Trasporti, firmatari dell'intesa con Cai». I piloti aderenti a Anpac e Up «non hanno mai esultato per il ritiro dell'offerta da parte di Cai - puntualizzano in una nota - in quanto estremamente consapevoli della gravitą della situazione di Alitalia, e auspicano che tale consapevolezza coinvolga tutti gli attori di questa drammatica vicenda. La stessa decisione del ministro Maurizio Sacconi di escludere dalla fase cruciale della trattativa oltre l'80% dei piloti coinvolti, mettendo a serio rischio l'intera operazione di salvataggio di Alitalia fortemente voluta dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi, sembra infatti non guidata dallo spirito di responsabilitą pił volte dallo stesso richiamato».