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Pescara, 04/05/2026
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Data: 21/09/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Il centro chiuso per le gare, la città in tilt. Lunghe file di auto tutto il giorno Esplode la protesta dei residenti

PESCARA. Serpentoni di auto ferme, ovunque. Abitanti del centro bloccati in casa sin dalla mattina. Decine di veicoli rimossi e multati. Cittadini infuriati. La giornata di ieri sarà ricordata per il grande caos del traffico. Nonostante fosse schierato un esercito di vigili urbani, Pescara è andata in tilt con la chiusura di 60 strade, trasformate in circuito di cinque chilometri per i mondiali di pattinaggio terminati ieri. La città che conta 120mila abitanti si è dovuta fermare fino a tarda sera per consentire a pochi atleti di scendere in pista nelle vie più importanti. Un fatto del genere non era mai accaduto finora.
Così la manifestazione - primo test per i Giochi del Mediterraneo 2009 - organizzata dal deputato del Pdl, Sabatino Aracu, presidente della federazione di pattinaggio, verrà certamente ricordata dai cittadini per i forti disagi e disservizi che si sono creati in città. E a pagarne le conseguenze è stata la giunta D'Alfonso, travolta dalle polemiche per aver dato il consenso all'iniziativa promossa dal parlamentare del centrodestra. Dall'amministrazione, in compenso, non sono arrivati commenti. L'assessore responsabile al traffico, Antonio Blasioli, è stato irraggiungibile telefonicamente per tutto il giorno. Il sabato nero si è chiuso con un bilancio pesante: 36 auto rimosse e oltre un centinaio di multe.
I primi disagi, comunque, si sono cominciati a registrare a mezzogiorno, quando i vigili urbani hanno deciso di chiudere con le transenne, tre ore prima del previsto, alcune delle strade del percorso della gara. Percorso, è bene ricordarlo, che comprendeva tutta la riviera, via Cavour, viale Kennedy, viale Regina Margherita, via Fabrizi, via Gobetti e vie limitrofe. Ed è stato subito il caos. Il traffico in città, già sostenuto a causa del maltempo, è impazzito. Lunghe code di auto si sono formate su tutto corso Vittorio, sulla riviera, via Michelangelo, viale Bovio e anche a Portanuova. Le arterie stradali più importanti sono rimaste bloccate fino a tarda sera. Tante le proteste. La situazione più drammatica, però, è stata rilevata nella zona vietata. Diversi residenti non sapevano della manifestazione e si sono ritrovati intrappolati in casa. In via Fabrizi, una vettura ha superato il blocco e ha invaso la gara. Infine, non sono mancati quelli che al risveglio non hanno trovato più l'auto, rimossa all'alba dai carri attrezzi per far posto ai pattinatori.

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