L'assemblea affronta anche il problema dei collegamenti marittimi a rischio. Ma la Snav torna l'estate prossima
PESCARA. Oggi, arriva in aula anche la polemica sull'addio anticipato della nave Ivan Zajc da Pescara. Il Pdl ha chiesto una seduta straordinaria proprio per discutere dell'improvviso blocco dei collegamenti marittimi con l'altra sponda dell'Adriatico.
Ieri, su questa questione, è intervenuto il capogruppo del Pd, Moreno Di Pietrantonio. «Come assessore al turismo nella scorsa consiliatura» ha ricordato «ho lavorato molto per cercare di incrementare il numero dei collegamenti. Sono andato anche in Grecia. Ma purtroppo non abbiamo il supporto di infrastrutture adeguate per garantire l'avvio di nuove linee marittime».
Pesante, invece, il giudizio espresso dal capogruppo dell'opposizione, Luigi Albore Mascia. «Pescara doveva essere la porta del Mediterraneo» ha detto «ma non riesce neanche a garantire i collegamenti con l'altra sponda dell'Adriatico fino alla fine di settembre. Dopo l'improvvisa sospensione dei collegamenti dal 20 giugno al 18 luglio, l'ex Tiziano ha terminato le sue corse anticipatamente, il primo settembre anziché il 25, come previsto inizialmente dai calendari di viaggio». «Colpa del caro gasolio, forse» ha proseguito «colpa sicuramente della totale assenza di una serie programmazione turistica da parte di un'amministrazione comunale disattenta e che pensa che basti costruire un ponte per portare le navi da crociera in città».
Sta di fatto che la situazione dei collegamenti marittimi da Pescara non appare al momento rosea. La Zajc non si sa se tornerà il prossimo anno, mentre la Snav è intenzionata a riprendere i collegamenti con la Croazia solo la prossima estate. Niente da fare, quindi, per le rotte invernali richieste dal sindaco, Luciano D'Alfonso, qualche tempo fa alla compagnia partenopea.
Le società marittime, oltre a dover fare i conti con i forti aumenti dei prezzi dei carburanti, non nascondono di avere problemi di attracco al porto di Pescara per i fondali troppo bassi. Nel giugno scorso, il governo aveva stanziato 800mila euro per il dragaggio, che non è stato ancora avviato. Di qui le preoccupazioni dei consiglieri comunali, che temono l'isolamento di Pescara. «Il capoluogo adriatico non ha attrattive» ha sostenuto Albore Mascia «l'amministrazione comunale non è riuscita in sei anni ad avviare un serio programma di promozione turistica e a portare le navi da crociera»