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Data: 22/09/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Fantozzi: cerco acquirente anche straniero. Alla ?polpa' offerta a Colaninno può essere interessata Lufthansa

Il commissario oggi e domani pubblica un bando Gli interessati devono rispondere entro il 30. Con i tedeschi si aprirebbero chances per Malpensa

ROMA. Alitalia si rimette sul mercato con un bando che sarà pubblicato oggi sul sito web della compagnia e domani su quotidiani nazionali e uno internazionale. E' l'azione decisa dal commissario straordinario Augusto Fantozzi che solleciterà, dopo il naufragio del progetto Cai per l'opposizione di sei sindacati, altri soggetti a manifestare interesse per Alitalia, entro il 30 settembre prossimo. Plaudono i piloti «completamente d'accordo» con l'iniziativa ma avvertono: «il governo dica chiaramente se ha preclusioni». Plaude anche la Cgil il cui leader Guglielmo Epifani si dice pronto a tornare al tavolo, se ci sia «un ruolo attivo di Fantozzi».
«Il Commissario fa quello che doveva fare, fa bene a vedere se ci sono alternative» dice. La contendibilità della ?polpa' di Alitalia, scevra dal peso debiti, verrà offerta a soggetti in grado di garantire la continuità del servizio per uno o più rami di azienda del gruppo Alitalia.
Partendo dalla situazione normativa già garantita dal Governo nella trattativa con la Cai - la cordata italiana di imprenditori capeggiata da Roberto Colaninno e che comprende anche Carlo Toto di AirOne - gli eventuali candidati dovranno inviare manifestazioni di interesse dettagliate per i settori nei quali si articola il gruppo Alitalia (spa, airport, express, servizi e Volare) individuando anche il numero dei dipendenti coinvolti nel progetto.
«Oggi questa parità tra i soggetti è assicurata, prima no» è il commento del leader della Cgil Guglielmo Epifani all'iniziativa del commissario Augusto Fantozzi, sollecitata da più parti nei giorni scorsi.
Ma c'è il fiato sospeso per la vita immediata di Alitalia: è per oggi il colloquio di Fantozzi con i vertici dell'Enac (l'ente nazionale aviazione civile) per verificare la sussistenza di adeguati livelli di liquidità ai fini della licenza provvisoria di sei mesi, anche se la nuova gara dà tempo fino al 30 settembre ai nuovi soggetti. Si fanno intanto più insistenti i rumors circa un interesse forte da parte di Lufthansa alla parte ?buona' di Alitalia. Pronti al contratto della compagnia tedesca tagliato del 30%, con 4 anni di pace sociale, si dicono hostess e steward dell'Avia.
E di Lufthansa ha parlato anche Epifani. «Noi non abbiamo mai difeso il principio della difesa dell'italianità, ma della difesa di interessi nazionali. Non si può far fallire l'azienda se la Cai non ritorna in campo. I grandi vettori internazionali sono interessati, inclusa Lufthansa».
Ma Anpac, Up e Sdl avvertono: «Esistono condizioni credibili e concrete per una reale alternativa a Cai. Il Governo deve dire pubblicamente se ha preclusioni o meno ad un'offerta alternativa a Cai, anche se arrivasse da una compagnia straniera».
E oggi piloti (che hanno inviato una lettera aperta a Berlusconi) assistenti di volo e Sdl terranno una conferenza stampa.
Incalza il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli: «il tempo è scaduto, i sindacati che non hanno condiviso il progetto Cai prendano atto della realtà e lo accettino».
Ma la compagnia tedesca, secondo indiscrezioni, sarebbe fortemente interessata alle nuove condizioni di gara, con la polpa di Alitalia, non più gravata dalla mole dei debiti.
In più, l'opzione Lufthansa presenterebbe altri vantaggi: il ?semaforo verde' da parte sindacale con il superamento dello scoglio contrattuale, motivo del naufragio della proposta Cai, oltre al rilancio dello scalo di Malpensa inserito nel network della compagnia tedesca.
Intanto, le difficoltà di Alitalia si fanno più pressanti: l'ente aeroportuale di Israele ha sequestrato i conti bancari e le proprietà di Alitalia in Israele a causa per un debito di 350 mila euro. Infine, il ?giallo' della mancata telefonata Epifani-Berlusconi. Il leader Cgil dice di aver chiamato il premier ma inutilmente. Non risultano telefonate, replica palazzo Chigi; non sono stato ricontattato, insiste Epifani.

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