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Pescara, 30/04/2026
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Data: 23/09/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Gallerati racconta la storia del trenino ex Fea. La presentazione del libro dell'ex sindaco in municipio diventa lo spot per la filovia

MONTESILVANO. «Un popolo senza memoria è come un binario morto». Così il sindaco Pasquale Cordoma ha aperto ieri la presentazione in municipio del libro «La ferrovia elettrica Penne-Pescara 1929-1963». Accanto a Cordoma, il curatore del libro, Renzo Gallerati, due volte sindaco, che ha ripercorso «ragioni, scenari, vitalità e oblìo» del trenino che per 34 anni ha collegato il mare alla collina.
Un libro da 307 pagine, realizzato in collaborazione con l'Acaf di Montesilvano (associazione culturale amatori ferrovie) e l'onlus Auser area Saline.
La presentazione del libro, ieri, è diventata ben presto una manifestazione di propaganda per la filovia. Di fronte alle rassicurazioni del presidente della Gtm Donato Renzetti e del consulente del Comune di Pescara Tullio Tonelli, Cordoma ha detto: «Aspetto con ansia l'avvio del primo cantiere».
In mezzo, le parole dell'assessore provinciale alla Cultura Paolo Fornarola che ha spostato il discorso sull'amarcord: «Il trenino ha trasportato persone, cose e anche sentimenti».
Un pezzo di storia, quindi, che però è stato smantellato. Ieri in municipio, si è riflettuto sull'opportunità persa di sfruttare il tracciato dei binari come percorso ciclabile: «Del resto», ha detto Renzetti, «l'autobus da Penne a Pescara, nel 2008, impiega più tempo del trenino nel 1963».

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