La Conferenza delle Regioni ha chiesto al Governo di garantire le risorse necessarie a evitare la riduzione dei servizi. Nel corso dell'ultima riunione l'assemblea delle regioni ha approvato un ordine del giorno sui servizi ferroviari di Trenitalia, che è stato poi inviato al Ministro dei Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto. "In questo documento - ha dichiarato Ennio Cascetta, coordinatore della Commissione Infra-strutture, Mobilità e Governo del Territorio della Conferenza delle Regioni - chiediamo al Governo di assicurare le risorse necessarie ad evitare la riduzione dei servizi a partire dal 30 settembre prossimo. In particolare - ha aggiunto - c'è bisogno di 120 milioni di euro in più per il 2008, di 514 milioni in più per il 2009 e di 552 milioni in più per il 2010 perché le risorse stanziate dal Governo non riescono a coprire i corrispettivi dei nuovi contratti di servizio che Trenitalia vuole definire attraverso un catalogo che aumenta gli importi e rende dunque insufficienti i fondi già stanziati". Ma la carenza di risorse non riguarda solo il trasporto pubblico ferroviario e locale: la riduzione dei fondi, infatti, interessa il trasporto aereo e i collegamenti marittimi. "Siamo vivamente preoccupati per quanto sta accadendo in queste ore sul fronte dei trasporti: come se non bastasse il caso Alitalia, ancora in alto mare, infatti, rischiamo forti disagi e disservizi per gli utenti anche sul fronte del trasporto regionale di Trenitalia e sui collegamenti marittimi con le isole per il caso Tirrenia". Oltre il caso Alitalia, infatti, un altro tema affrontato dalla Conferenza delle Regioni riguarda il futuro di Tirrenia e delle sue società di trasporti marittimi regionali. Anche in questo settore le condizioni per il trasferimento delle società alle Regioni non sono ancora chiare, mentre per il 2008 mancano all'appello 70 milioni di euro tagliati dalla Finanziaria. "Così come per il caso Alitalia - ha concluso Cascetta - il Governo non deve dimenticare che i trasporti e la mobilità rappresentano un settore nevralgico per la vita di tutti i cittadini, per l'economia e per l'occupazione di migliaia di lavoratori".