MONTESILVANO - La filovia si farà. L'ha ribadito ieri a Montesilvano il presidente della Gtm Donato Renzetti, al termine della cerimonia di presentazione del libro sulla ferrovia elettrica Penne-Pescara da parte di Renzo Gallerati coordinatore editoriale del volume. «Per il tratto del Comune di Montesilvano - ha spiegato Renzetti - abbiamo acquistato dalle Ferrovie dello Stato le aree su cui transiteranno i bus elettrici e lo stesso sindaco questa mattina ha auspicato l'apertura a breve del cantiere. L'amministrazione si è impegnata ad "arredare" il tratto nord del percorso, che va da via Foscolo a via Portogallo. Noi quindi siamo pronti a far partire i lavori. Una volta attivata, la filovia porterà enormi vantaggi alla mobilità pubblica. Attualmente la velocità di scorrimento dei bus sulla statale 16 non arriva ai 20 km/h, per cui i privati optano per l'uso della propria vettura, contribuendo all'inquinamento atmosferico. Con la filovia le cose cambieranno e soprattutto si abbasserà il grado di inquinamento da Co2, piombo e polveri sottili su corso Umberto».
E Pescara cosa dice? «Il Comune del capoluogo ha sottoscritto un protocollo d'intesa e dovrà rispettarlo. Diversamente qualcuno si assumerà le responsabilità». In effetti se il colosso che si è aggiudicato l'appalto del filobus, la Balfour Beatty, vedesse bloccati i lavori, preseterebbe un conto salato come risarcimento danni tale da far passare la voglia a chiunque di bloccare la filovia. «Eppoi - ha aggiunto Tullio Tonelli, ex direttore di Gtm, esperto di trasporti - la filovia si estenderà a nord fino a Silvi, a sud fino a Francavilla con una deviazione fino a Chieti scalo costituendo una valida ramificazione di trasporto e mobilità costiera». Ovviamente la querelle fra gli oppositori ed i sostenitori del filobus (sulla strada parco) continuerà ancora per molto, ma i fondi europei sono stati assegnati a questo specifico progetto e non ad altro.