AVEZZANO - È nel caos il mondo dei trasporti nella Marsica. Ieri mattina c'è stata tensione al terminal degli autobus dell'Arpa ad Avezzano. Un gruppo di pendolari diretto all'Aquila non ha trovato posto sull'unico autobus disponibile e ha chiesto alla società di trasporti di mettere a disposizione un altro mezzo. La risposta è stata negativa. A quel punto i pendolari sono saliti sul bus disponibile, chiedendo di viaggiare in piedi. Neanche ciò è stato consentito, poiché l'autista, nel rispetto delle norme del codice della strada, si è rifiutato di partire, in quanto non è consentito trasportare viaggiatori in piedi. Rimasti a terra, quei pendolari hanno protestato, ma l'Arpa, l'azienda regionale di trasporto, non ha potuto soddisfare le loro esigenze. È anche intervenuta la Polizia. Eppure si sa che il lunedì è un giorno particolare per la mobilità dei marsicani verso il capoluogo di regione in quanto rientrano nella sede di studio gli studenti universitari e altri pendolari cosiddetti settimanali, poiché tornano in Marsica il venerdì ma, nonostante questo, il servizio pubblico si rivela carente, non in grado di soddisfare le esigenze dei cittadini. Comunque i viaggiatori che non hanno trovato posto hanno dovuto raggiungere l'Aquila con i propri mezzi e con un aggravio di spesa facilmente comprensibile. A seguito del grave fatto, l'Arpa ha emesso un comunicato di poche righe: «Arpa si scusa con la clientela per i disservizi di ieri, e precisa che alcune corse non sono state effettuate a seguito del rifiuto di prestare lavoro straordinario espresso dal personale di guida. L'azienda comunica che domani incontrerà le rappresentanze dei lavoratori della sede di Avezzano per ricercare un'immediata soluzione al problema». Un comunicato laconico, con il quale si chiama in causa il personale dipendente, sul quale ricade la responsabilità di non aver voluto svolgere lavoro straordinario. Ma proprio in questi giorni, tanto per restare all'argomento trasporti, il sindaco di Avezzano Antonio Floris, ha ringraziato ufficialmente, con lettera, l'assessore regionale ai Trasporti Donato di Matteo, poiché questi ha promesso che «proporrà alla Giunta regionale di deliberare la istituzione di due corse di autobus su Roma, una nella tarda mattinata in partenza da Villavallelonga e l'altra di ritorno dalla Capitale con partenza nel primo pomeriggio». "Ringraziamenti" impropri, se vogliamo, in primo luogo perché la mobilità è un diritto dei cittadini e, quindi, chi è preposto lo deve assicurare e in secondo luogo perché, in questo modo, si continuano a mettere in circolazione sulle autostrade altri mezzi ingombranti, sapendo che «entrare a Roma attraverso la barriera autostradale Est è diventato quasi impossibile» come sostiene un documento diffuso dalla Confcommercio di Pescara e gli incidenti sono in continuo aumento. Ma la cosa più significativa sta nel fatto che, con certi palliativi, si dimentica o si fa passare in secondo piano il problema principale che è quello dell'ammodernamento della linea ferroviaria Avezzano-Roma. Avezzano e la Marsica sono sempre più isolati e i continui episodi contingenti come quello di ieri ne sono la dimostrazione.