LANCIANO. Dopo i commercianti e i residenti di via Rosato è l'opposizione di centrosinistra a criticare la scelta dell'amministrazione comunale di varare il piano-bus e destinare la Pietrosa a terminal, prima del piano urbano del traffico (Put). «E' un provvedimento deciso al di fuori di un piano organico del traffico», sostiene il centrosinistra. E critiche sono anche le condizioni strutturali del terminal: autostazione incompleta, bagni chiusi e sporchi e solo due pensiline per ripararsi dalla pioggia.
Non piace al centrosinistra la decisione dell'amministrazione Paolini di approvare il piano-bus - che convoglia i pullman scolastici alla Pietrosa, passando in via Tinari e via Rosato in modo da evitare il centro della città - senza aver varato il piano urbanico del traffico atteso da 8 anni. L'ultimo Put, infatti, pagato 100 milioni delle vecchie lire dall'amministrazione Fosco, risale al 1999.
Dal 2001 è stato più volte ridiscusso: dalla polizia municipale, dai tecnici comunali ed ora è fermo nella commissione intersettoriale formata da tecnici dei lavori pubblici, dell'urbanistica e della polizia municipale. Al centrosinistra non piace neanche la scelta di destinare la Pietrosa a terminal dei bus prima dell'approvazione del Prg, nel quale sono inseriti i progetti dell'ex Stu che prevedono una destinazione diversa dell'area con edifici e spazi verdi. «Il piano-bus è l'ennesima iniziativa ad hoc presa dall'amministrazione», afferma il consigliere del Pd, Valentino Di Campli, «non è inserito in un progetto di revisione della viabilità cittadina, nonostante il passaggio dei pullman in via Rosato e via Tinari abbia ripercussioni notevoli su di essa. Il Put», aggiunge, «è vitale in scelte del genere, invece è stato accantonato e sarà erroneamente discusso dopo l'adozione del Prg». Per il centrosinistra creare un terminal dei bus è giusto, ma non deve essere posto nel cuore della città. «La Pietrosa non è adatta ad ospitare l'autostazione», continua Pierluigi Vinciguerra (Gruppo Misto), «è formata da terreno di risulta, "friabile", per questo per realizzare la struttura sono stati fatti altri interventi che hanno fatto lievitare i costi». Per Vinciguerra sarà un «terminal-temporaneo». «Crea confusione la scelta di far parcheggiare le auto in piazza il pomeriggio ma non la mattina», conclude Pasquale Sasso (Pd), «e via Rosato e via Tinari non possono supportare il traffico di decine di autobus».
Nel frattempo parlare di terminal risulta ancora difficile: manca l'autostazione, i bagni sono spesso chiusi e sporchi e ci sono solo due pensiline- a fronte di 3mila studenti- per ripararsi dalla pioggia.