PESCARA. Il ministero delle Infrastrutture è pronto a rivedere il progetto della filovia. E' quanto hanno assicurato ieri i dirigenti del dicastero al sindaco, Luciano D'Alfonso, che si è recato a Roma, insieme al presidente della commissione grandi infrastrutture, Florio Corneli e al consigliere, Enzo Del Vecchio, per chiedere di riesaminare da capo l'intervento, considerato troppo impattante.
E' stata la commissione grandi infrastrutture, riunitasi martedì scorso, a sollecitare l'amministrazione comunale a riaprire la questione della filovia sulla strada parco. «Sono arrivate richieste in tal senso, sia dalla maggioranza, che dall'opposizione» ha rivelato il presidente, Florio Corneli «per verificare se è possibile trovare una soluzione meno inpattante per la strada parco». L'intenzione è di eliminare dal progetto i pali della luce e i fili elettrici che dovrebbero essere installatii sull'ex tracciato ferroviario per alimentare i futuri filobus. «I dirigenti del ministero» ha affermato Enzo Del Vecchio «si sono detti disponibili ad approfondire le nostre richieste». «Abbiamo fatto presente che ci sono molti cittadini contrari al progetto», ha aggiunto Corneli.
Secondo il consigliere Mario Sorgentone, presidente dell'Associazione strada parco, promotrice di numerose azioni di lotta contro il progetto della filovia, sarebbe allo studio la possibilità di adottare un sistema di trasporto pubblico che non deturpi quella zona di pregio della città. In pratica, dovrebbero essere eliminati pali e cavi della corrente elettrica che verranno posizionati all'altezza dei primi piani delle case.
Si riaffaccia, quindi, l'ipotesi di utilizzare mezzi pubblici a metano, o elettrici, al posto della filovia. «Si deve trovare una soluzione, da concordare con la Gtm e la società vincitrice dell'appalto per i mezzi pubblici (la Balfour Beatty, ndr)» ha spiegato Corneli «che non faccia perdere i finanziamenti statali e non crei danni all'Erario».
La Gtm, però, ha già avvertito che è difficile bloccare l'appalto della filovia da 31 milioni di euro, già aggiudicato alla Balfour, senza correre il rischio di pagare una penale all'azienda. Nei giorni scorsi, inoltre, si è svolto anche un incontro tra rappresentanti del Comune e della Gtm per discutere alcuni punti dell'appalto su cui l'ente ha espresso perplessità. In particolare, sull'assenza di un piano finanziario con le stime sui costi e sui ricavi della filovia. L'azienda prevede di trasportare 800 passeggeri l'ora, ma il Comune ha fatto notare che si tratta di cifre approssimative di uno studio realizzato diversi anni fa e mai aggiornato. L'unica cosa certa è che se il servizio sarà in perdita, non sarà l'amministrazione comunale a coprire il passivo con i contributi. L'altro nodo riguarda, infine, il problema delle autorizzazioni, per realizzare i lavori sulla strada parco, ancora bloccate. Il Comune non ha ancora rilasciato i permessi e per questo motivo la Gtm, che nei giorni scorsi ha approvato il progetto esecutivo della filovia, ha inviato una diffida all'ente.