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Data: 26/09/2008
Testata giornalistica: Ansa
Alitalia: Tra piloti e hostess ancora dissensi

Un'assemblea interlocutoria quella svoltasi ieri all'aeroporto di Fiumicino su iniziativa di Anpav, Up, Avia e Sdl. Dal palco, da una parte il sindacato dei piloti Up ha dato indicazione per un si' all'accordo solo se verra' accettato un documento integrativo, dall'altra i rappresentanti di Sdl hanno proposto comunque un referendum tra i lavoratori per arrivare ad una decisione. Ed alla fine, poco dopo le 17, l'assemblea, che ha visto radunarsi per circa 2 ore oltre 500 tra piloti e assistenti di volo, e' stata sciolta con l'invito ai partecipanti, da parte del sindacato Sdl, a recarsi a piazza Montecitorio. Ma quello che e' apparso comunque chiaro e' stato il dissenso espresso ai nuovi contenuti del protocollo dalla prevalenza dei piloti ed assistenti di volo sia durante i discorsi dal palco sia in molti commenti finali. Il passaggio piu' evidente di dissenso, quasi un anticipo di risposta, ad un ipotesi di referendum e' stato il ''No, no, no'' scandito e gridato da molti dei presenti. Nel corso dell'assemblea, infatti, piu' volte sono stati sottolineati con fischi, mugugni e urla i punti relativi al nuovo riferimento contrattuale prospettato, ai riposi programmati inamovibili, alle modalita' di trasferimento sulle basi di servizio, mentre e' stato salutato con applausi il fatto che per i stagionali di terra e di volo, che non verranno impiegati, ci saranno ammortizzatori sociali per due anni, oltre alla creazione di un serbatoio per le nuove assunzioni. Sul palco si sono alternati Fabrizio Tomaselli ed Andrea Cavola, della Sdl, Antonio Divietri, presidente di Avia, Fabio Frati, della Cub, e Roberto Spinazzola, vice presidente Up. Con loro, in alcuni passaggi, la platea ha instaurato un dibattito con richieste di chiarimenti, ad esempio sui punti relativi alle retribuzioni e alle modalita' di servizio. ''Qualsiasi decisione per quanto riguarda Sdl, sara' comunque sottoposta alla consultazione dei lavoratori: sulla garanzia del posto di lavoro nessun dirigente sindacale si puo' appropriare infatti una decisione che riguarda il futuro di ognuno''. Questa la posizione espressa dal sindacato Sdl per voce di Andrea Cavola, della segreteria nazionale, sottolineando che ''Alitalia e tutti i lavoratori si trovano oggi in questa situazione per l'incapacita' dei management che hanno fallito''. Da parte del sindacato dei piloti, Up, per voce del vice presidente Roberto Spinazzola, l'indicazione e' stata quella che si ''potra' firmare l'accordo solo se verra' accettato il documento integrativo che abbiamo presentato, con cose importanti a partire dalla gestione degli esuberi e dalla discussione del contratto, e che non altera l'accordo quadro. Vedremo se ci sara' un minimo di attenzione. Fino ad oggi le aspettative per noi piloti sono state vane''. La Cub Trasporti invece ritiene che ''le modifiche apportate al protocollo siano insufficienti e non danno garanzie alla sorti del personale di terra - ha sostenuto il delegato sindacale, Fabio Frati - in particolare per cio' che concerne il numero degli esuberi e i criteri di selezione del personale; dall'assemblea oggi a Fiumicino e' emerso chiaro che la gente non vuole firmare: forse oggi qualche organizzazione sindacale si e' presentata qui sperando di avere un mandato a chiudere, ma cosi' non e' stato; il consenso a tutti i costi e' inaccettabile e il referendum sarebbe una farsa''. Sciolta l'assemblea molti i pareri di dissenso da parte del personale navigante: ''Il no e' un senso di responsabilita' - afferma Paolo, pilota da 11 anni in servizio - non mi fido di questa cordata, senza competenza; la proposta di questo accordo non da' garanzie per lo sviluppo industriale''. ''Il giudizio rimane negativo: non ci sembra che in quanto ci e' stato prospettato e' un contratto vessatorio che penalizza la qualita' della nostra vita privata, che rischia di sparire'', ha commentato Silvia, un assistente di volo da 18 anni in Alitalia, al termine dell'assemblea a Fiumicino. A sua volta Andrea, steward da 15 anni in compagnia: ''Rimane lo stato di angoscia - sostiene - perche' le aperture presentateci sono state insoddisfacenti. Cio' che delude di piu' e il fatto che i molti sacrifici non sono finalizzati allo sviluppo della nostra compagnia''

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