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Pescara, 30/04/2026
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26/09/2008
Il Centro
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Contratti: sindacati lontani da Confindustria. Emma Marcegaglia auspica il consenso della Cgil, ma Camusso: la loro proposta non tutela il salario, condizioni ?sovietiche' |
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Ma Cisl e Uil insistono: un accordo veloce serve per gli sgravi in Finanziaria ROMA. «L'impianto del documento di Confindustria non va»: questo il commento di Susanna Camusso, Cgil, ieri al termine della riunione tecnica con Confindustria sul rinnovo del modello contrattuale. «Noi abbiamo elencato le nostre obiezioni - ha dichiarato - ma l'impianto non va bene, in particolare per quanto riguarda il salario perchè non lo incrementa e non lo tutela. Per quanto riguarda il secondo livello, c'è poca innovazione e c'è un salario che è tutto variabile e questo è improponibile». Rivolta al vicepresidente di Confindustria con delega ai rapporti sindacali, Alberto Bombassei che il giorno prima aveva detto di sperare di chiudere la trattativa entro i primi di ottobre, ha dichiarato: «A lui piacciono le scadenze, a me no». Addirittura, Camusso ha definito «sovietiche» le procedure previste nel testo sui contratti proposto da Confindustria ai sindacati. «Ora la prima buona volontà deve venire da Confindustria, con le risposte alle nostre obiezioni: serve, da parte loro, qualche passo in avanti» ha detto, da parte sua, il segretario confederale della Cisl, Giorgio Santini, al termine del tavolo tecnico fra imprese e sindacati. «Il 30 settembre - ha aggiunto Santini riferendosi alla data che era stata fissata per chiudere l'accordo - è una scadenza politica. Ma per noi è necessario chiudere in fretta per poter influire sulle decisioni della finanziaria: per il sostegno al 2º livello di contrattazione e per un aiuto ai contratti pubblici che in finanziaria hanno un tasso di inflazione dell'1,7%». Ieri sera, ha spiegato ancora il sindacalista, il testo Confindustriale è stato «analizzato pagina per pagina, riga per riga. Un lavoro utile per la fase finale della trattativa. Forse - ha aggiunto - martedì ci sarà un nuovo incontro, ma lo decideranno domani (oggi, ndr) a Caserta i segretari generali e il presidente degli industriali Marcegaglia. Certo, le distanze sono ancora nette». In particolare - secondo la Cisl - è necessaria una migliore definizione dell'indice di inflazione e del meccanismo di recupero degli spostamenti; una estensione del 2º livello; garanzie per chi il 2ºo livello non ce l'ha e la trasformazione delle cosiddette sanzioni in procedure disciplinari. «E' necessario chiudere in un tempo utile per rendere possibile gli sgravi fiscali in Finanziaria» ha detto anche Paolo Pirani, Uil. «E' stato un incontro molto utile per verificare le esatte posizioni di ciascuno su tutti i punti. Ora si può fare un passo avanti se ci sono le condizioni politiche e la volontà delle parti». Ieri la presidente di Confindustria Emma marcegaglia aveva dichiarato: «Auspico che lo stesso atteggiamento avuto con Alitalia, la Cgil lo tenga anche sul nostro tavolo sulla riforma del modello contrattuale», cioè la revisione degli accordi del 1993, da cui sono derivati il tasso di inflazione programmata e gli accordi integrativi aziendali che consentono benefici dove la produttività è più alta.
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