Retribuzioni ad agosto: l'Istat segnala un più 4,2% che copre l'inflazione
ROMA. «Diritti in piazza». Con oltre 150 iniziative, in programma oggi in tutta Italia, la Cgil si mobilita per dire no alle scelte di politica economica, sociale e fiscale messe in atto dal governo e chiederne un cambiamento. «Scelte sbagliate - afferma il sindacato nel volantino - che cancellano diritti individuali e collettivi, impoveriscono salari e pensioni, penalizzano giovani, lavoratori, pensionati e il futuro del paese». «Non si poteva e non si doveva stare fermi», ha detto Guglielmo Epifani.
Sarà una giornata di protesta, la prima, ha sottolineato il leaeder della Cgil «se il governo non inizierà a dare risposte» positive e adeguate. La Cgil si prepara così a far sentire la sua voce contro la politica di un governo che, sostiene, «con la sua manovra economica triennale, deprime la crescita e i consumi, riduce la domanda pubblica e colpisce i redditi dei lavoratori e dei pensionati». Per questi e altri motivi il sindacato sarà in oltre 150 piazze d'Italia, con 45 manifestazioni, 16 comizi, 59 presidi, 18 iniziative tra gazebo, volantinaggio e incontri e 7 sint-in. Tra gli appuntamenti in programma, oltre alla manifestazione di Roma con Epifani, gli interventi dei segretari confederali Fulvio Fammoni a Milano, Agostino Megale a Padova, Enrico Panini a Vicenza, Susanna Camusso a Ravenna, Fabrizio Solari a Napoli; a Reggio Emilia il leader della Fiom, Gianni Rinaldini, a Palermo quello della Fp, Carlo Podda. Anche il portale della Cgil cambierà il suo formato, fornendo in tempo pressochè reale informazioni, foto e filmati sulle iniziative nelle piazze.
«Condivido la piattaforma rivendicativa della manifestazione ?Diritti in piazza' ed esprimo alla Cgil la mia vicinanza per una iniziativa che si propone di portare al centro dell'azione sindacale, la salvaguardia del potere d'acquisto dei salari, la lotta alla precarietà, la sicurezza nei luoghi di lavoro, la tutela del welfare» ha scritto a Epifani, Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma che sarà presente con una delegazione.
E ieri l'Istat ha fornito i dati sulle retribuzioni di agosto che tengono il passo e coprono l'inflazione. Così risulta ufficialmente, almeno per chi un lavoro stabile ce l'ha. Per il secondo mese consecutivo le retribuzioni orarie hanno viaggiato alla stessa velocità dei prezzi al consumo, anzi superandoli seppure di poco: ad agosto la corsa ha messo a segno un incremento rispettivamente del 4,2% contro il 4,1%, su base annua. Già a luglio, la busta paga degli italiani era risultata in accelerazione toccando peraltro la crescita tendenziale (+4,3%) più alta da 11 anni a questa parte e battendo l'inflazione che, nello stesso mese, era già schizzata al 4,1%, grazie ai molti rinnovi contrattuali recepiti due mesi fa. Ugualmente ad agosto, a spingere l'indice delle retribuzioni in su, ha sottolineato l'Istat presentando i dati, sono stati miglioramenti derivanti da accordi e adeguamenti economici. E' stato siglato il rinnovo contrattuale nel settore vetro e incrementati gli scatti di anzianità per la scuola privata laica.