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Data: 27/09/2008
Testata giornalistica: Il Centro
In 50 piazze protesta della Cgil

PESCARA. La Cgil scende in piazza. Lavoratori e pensionati iscritti al sindacato oggi manifesteranno contro il governo in 50 centri abruzzesi. L'iniziativa s'intreccerà con rivendicazioni e temi legati alle vicende regionali. La crisi economica, il lavoro precario, i problemi della scuola, la pressione fiscale e soprattutto i conti in rosso della sanità saranno gli argomenti che caratterizzeranno la protesta della Cgil abruzzese.
«Il terziario in Abruzzo», sottolinea Gianni Di Cesare, segretario regionale del sindacato, «l'anno scorso ha perso 11mila posti di lavoro e la cassa integrazione nelle fabbriche è aumentata del 14,9%». Dati negativi anche per i pensionati abruzzesi. «Il 65% di loro vive con 500 euro al mese», prosegue Di Cesare, «figurarsi cosa accadrà quando il governo avrà tagliato i fondi per il welfare». I contribuenti abruzzesi, secondo le stime della Cgil, hanno già sborsato 365 euro in più di tasse in un anno, mentre la riforma della scuola farà perdere a livello regionale 1500 posti di lavoro in tre anni. «La sanità deve restare pubblica», conclude il segretario, «ma il prossimo governo regionale dovrà affrontare la questione morale».

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