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Pescara, 30/04/2026
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Data: 27/09/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Pdl: corsa a cinque, Scelli e Chiodi favoriti. Quagliariello: ottimi nomi anche Piccone, Tagliente e Di Stefano

PESCARA. Ora sono cinque, ma in fondo erano sempre stati tanti, però il senatore Gaetano Quagliariello, l'osservatore elettorale di Forza Italia inviato in Abruzzo da Berlusconi per affiancare il lavoro del coordinatore Andrea Pastore a decidere il candidato presidente per le elezioni regionali, lo dice come se fosse una sorpresa. «Sono stati fatti passi avanti», esordisce Quagliariello, «ora i nomi sono cinque». Fuori dalle apparenze però sia il parlamentare Maurizio Scelli di Forza Italia che l'ex sindaco di Teramo, Gianni Chiodi sono quanche passo avanti. In quanto il primo indicato come «patrimonio del partito», il secondo come «esponente di area».
Anzi per dirla tutta, nel gioco dei dettagli Quagliariello, nel parlare della candidatura di Scelli dice di avere la «massima precauzione». Scelli come Chiodi erano assenti sia alla riunione fiume tenuta nella sede di Forza Italia sia alla conferenza stampa tenuta alle 19. Scelli, infatti è in partenza per Lourdes come esponente dell'Unitalsi e attenderà gli esiti della trattativa nella cittadina francese. Presenti, invece, accanto all'inviato di Berlusconi e al senatore Andrea Pastore, il senatore Filippo Piccone e il consigliere regionale Giuseppe Tagliente, ex presidente del Consiglio regionale. Sono loro gli altri due nomi di pregio che Forza Italia indica come candidati presidente per le elezioni del 30 novembre. E anche loro, ammette Quagliariello, hanno le stesse opportunità. Il quinto nome è quello del senatore Fabrizio Di Stefano indicato da An, con il quale ricorda che c'è una «assoluta sintonia». Nell'elenco non ci sono più altri nomi eccellenti, quello di Nazario Pagano capogruppo regionale, di Mario Pescante vice presidente del Comitato olimpico internazionale e della deputata e imprenditrice Paola Pelino. Quagliariello appare provato ma è soddisfatto. La pioggia batte su piazza Salotto e dalla sede di Forza Italia tra gli esponenti abruzzesi di Forza Italia c'è un clima cordiale, inzuccherato dai confetti lasciati dalla signora Pelino. «Stiamo lavorando bene, c'è la squadra», commenta Quagliariello, «porteremo all'Abruzzo un governo regionale nuovo e competente. Gli incontri con i partiti minori stanno dando indicazioni per definire il programma. Nelle prossime ore incontrerò gli esponenti dell'Udc e della Dca». A turbare Forza Italia è invece la sortita del centrosinistra che, secondo indiscrezioni grazie al consigliere Camillo D'Alessandro, ha posto un punto all'Odg del consiglio regionale del 30 novembre, l'abrogazione della norma anti-sindaci. «Si vuole creare confusione», sottolinea irritato Pastore, «con l'obiettivo di rinviare le elezioni o innescare un pasticcio istituzionale, non permetteremo. Dopo quello che è accaduto con il centrosinistra non ci meravigliamo di nulla». Il senatore Quagliariello serra le labbra e annuncia cosa accadrà. «Attenderemo fino a lunedì», dice, «poi la nostra risposta a questa turbativa delle elezioni sarà molto dura».

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