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Data: 27/09/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Largo Cavallerizza, stop inutili per i bus. Autisti furenti. Di Fabizio della Fit-Cisl: le urgenze erano altre

CHIETI. Segnali di stop disegnati vicino agli stalli di sosta dei pullman e autisti furenti. Fa discutere la nuova segnaletica orizzontale realizzata in città. In pochi hanno compreso l'utilità, ad esempio, degli stop sistemati all'uscita del terminal bus di largo Cavallerizza.
«Gli autobus», afferma Domenico Di Fabrizio della Fit Cisl, «già avevano l'obbligo di dare la precedenza alle vetture che percorrono via Asinio Herio e non capiamo davvero a cosa possano servire gli stop». Peraltro disegnati ad una manciata di metri dai punti di sosta dei mezzi pubblici.
«In quella zona del terminal i pullman sono fermi o quasi», incalza Di Fabrizio, «le urgenze erano ben altre». E' lunga, infatti, la lista delle strade della città dove manca un'adeguata segnaletica orizzontale. «Sono mesi che chiediamo, invano, strisce pedonali davanti l'uscita della scala mobile con la gente costretta ad attraversare la strada tra mille difficoltà. Non va meglio in via Salomone», aggiunge Di Fabrizio, «e in viale Amendola». La segnaletica scarseggia anche dentro largo Cavallerizza. «Le ultime strisce gialle», riprende Di Fabrizio, «sono state disegnate dalla Panoramica perché il Comune non aveva la vernice che viene sprecata dove non serve». Fa spallucce l'assessore al traffico Luigi Febo. «Si è trattato di un eccesso di zelo degli operai».

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