MONTESILVANO - Ribadita di recente la comune volontà del sindaco di Montesilvano Pasquale Cordoma e del presidente della Gtm Donato Renzetti di realizzare la filovia sull'ex tracciato ferroviario Pescara-Montesilvano. Forse qualcuno nel capoluogo continuerà a sbraitare, accampando mille pretesti per bloccare l'opera ma sull'altro fronte eminenti personaggi, anche della medicina, si dicono favorevoli all'opera, ritenuta essenziale per la stessa salute dei cittadini. «Al momento non ci sono novità su questo intervento - taglia corto Donato Renzetti -, noi stiamo per consegnare i lavori e non penso che qualcuno dall'alto li vorrà bloccare; ovviamente ognuno può esprimere la sua opinione in proposito, ma in casi come questi sono i fatti che contano e noi rispettiamo gli accordi». In effetti sospendere o addirittura bloccare i lavori sarebbe deleterio, innanzi tutto perchè la ditta appaltatrice Balfour Beatty chiederebbe un risarcimento danni di entità astronomica e poi perchè con il filobus elettrico sulla strada parco il traffico della statale adriatica (oggi percorsa da almeno decine di bus urbani) si alleggerirebbe di molto. Su viale Bovio ed ancor più nel tratto nord da Santa Filomena al ponte sul Saline da anni i residenti respirano veleni e se non entrerà in funzione la bretella (Ss 16 bis la chiama l'Anas) della circonvallazione, grandi e piccini continueranno ad intossicarsi. Gli oppositori del filobus forse non ricordano che una prima trance di finanziamenti furono concessi alla Regione ai tempi della giunta Del Colle (a Pescara il sindaco era Pace); più tardi arrivarono sempre ed esclusivamente per la filovia 1,5 miliardi di vecchie lire, che il Comune di Montesilvano (sindaco Gallerati) "girò" a Metropolis per l'acquisto delle aree dismesse. Altri finanziamenti li ebbe la giunta Falconio (con Verticelli assessore regionale ai trasporti) e successivamente grazie all'interessamento di Nino Sospiri furono assegnati ben 61 milioni di euro, sempre finalizzati per questo scopo. Li avrebbe impiegati la Gtm per sistemare il tracciato, per l'acquisto dei bus elettrici ed altri lavori complementari. Da parte sua il Comune di Montesilvano si impegnò in sede ministeriale Roma ad assumersi l'onere di sistemazione di via Foscolo. Di fronte a questa mole di impegni sottoscritti, a meno che non si voglia fare i pagliacci, non si potrà che proseguire nel lavoro intrapreso.