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Data: 29/09/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Per luce e gas in arrivo una nuova stangata. Dal 1º ottobre rincari fino al 6%. Per le famiglie 80 euro in più all'anno

Oggi dall'Authority per l'Energia l'aggiornamento delle tariffe. L'allarme dei Consumatori: «Situazione drammatica»

ROMA. Autunno caldo sul fronte delle bollette di luce e gas: le fiammate del petrolio dell'estate scorsa rischiano di scaricarsi in pieno, a partire dal primo ottobre, sulle bollette degli italiani. Con aumenti fino a 80 euro l'anno per le famiglie e ricadute sull' economia, a partire dall'agricoltura che parla di «rincari alle stelle». Secondo le stime degli analisti di Nomisma Energia da mercoledì l'elettricità dovrebbe aumentare del 2,2% ed il gas del 5,8%.
Mentre per il Rie-Ricerche energetiche industriali, l'impatto del caro-greggio porterà ad un aumento del 6% per il metano e fino al 3,7% per la luce. Numeri che farebbero prevedere, per le famiglie, un rincaro compreso tra i 74 e gli 80 euro su base annua. I consumatori parlano così di nuova «batosta» stimando che, con i possibili nuovi aumenti, il rincaro della spesa per la luce ed il gas, solo nell'ultimo anno lieviterà di 250 euro. I dati puntuali dell'aggiornamento delle tariffe per il prossimo trimestre ottobre-dicembre «arriveranno domani (oggi, ndr)», tiene, intanto, a precisare l'Authority per l'Energia chiamata ogni tre mesi ad ?aggiustare' il tiro in base all'andamento delle quotazioni delle materie prime. Al di là delle stime e delle previsioni, all'Autorità spetta infatti l'ultima parola sul prossimo aggiornamento per l'ultimo trimestre 2008. Di certo c'è il fatto che le fiammate del prezzo del greggio degli ultimi mesi si scaricheranno in pieno sul prossimo aggiornamento tariffario. Il meccanismo di adeguamento prevede infatti si faccia riferimento alle medie delle quotazioni delle materia prime nei precedenti 6 mesi per la luce e 9 mesi per il gas. Il recente ripiegamento delle quotazioni del greggio non dovrebbero influire quindi sul prossimo aggiornamento. Anche se è possibile che l'Autorità possa aver maggior margine di intervento nel trasferimento dei rincari del greggio, riuscendo magari a mitigarli, sulle bollette. «L'aumento dei prezzi delle materie prime e dell'energia spinge alle stelle i costi di produzione in agricoltura che fanno segnare un aumento medio dell'11% con incrementi record per l'attività di allevamento e la coltivazione dei cereali come frumento, mais e riso», avverte intanto la Coldiretti.
I consumatori di Adusbef e Federconsumatori ribadendo la «drammaticità della situazione» chiedono invece un intervento urgente del governo sul fronte fiscale - attraverso una riduzione dell'iva sul gas. E, ancora, sollecitano l'entrata in vigore delle già previste tariffe sociali per agevolare le famiglie disagiate o in difficoltà.

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