PESCARA. Un disegno di legge che «costringerà alla chiusura» le circa 40 aziende private che gestiscono il trasporto pubblico locale. Così l'Anav, associazione nazionale autotrasporto viaggiatori, definisce il testo che il consiglio regionale d'Abruzzo discuterà nella seduta di oggi. Il documento, ricorda in una nota Agostino Ballone, componente del direttivo nazionale e abruzzese Anav, nonché presidente della Staur, società che gestisce le linee bus a Teramo, «riguarda i criteri per la determinazione dei costi chilometrici standard delle aziende di trasporto pubblico locale». Il disegno di legge prevede che i contributi di esercizio dovuti alle imprese siano erogati nel limite massimo della perdita di esercizio.
«In pratica», precisa Ballone, «per la Regione un'azienda di trasporto pubblico non può conseguire utili di bilancio dalla propria attività, contro la definizione che lo stesso codice civile fornisce dell'impresa. Cosa ancora più grave e palesemente incostituzionale é il fatto che la legge avrà efficacia retroattiva».