IL FORUM «Troppi sostegni agli ipermercati»
L'AQUILA.Un pacchetto di proposte per far rivivere il centro storico rendendolo accessibile e ricco di attrattive. Bus-navetta con collegamenti a catena, nuovi parcheggi e servizi e l'inserimento, nel cuore della città, di punti di media distruzione alimentare, in grado di trainare le vendite, un po' come avviene nei grandi centri commerciali, con la collaborazione del comune «finora colpevolmente assente». Un dibattito animato da critica costruttiva, quello che si è sviluppato intorno al forum «Extra-small, quando il commercio in città conviene», organizzato ieri all'Aquila dalla Confesercenti in collaborazione con il Consorzio centro storico, Camera di commercio, Carispaq e Università. Perchè, come hanno fatto notare in molti «la rinascita delle attività commerciali, turistiche a artigianali passa attraverso una competitività che si misura sui servizi e sulla gamma delle offerte». Un'iniziativa caldeggiata dai commercianti del centro, che hanno denunciato «un eccesso di attenzione da parte di Comune e Regione nei confronti delle esigenze della grande distribuzione, a scapito del commercio al dettaglio». E allora, via a nuove proposte e un «no» deciso alla pedonalizzazione totale di piazza Duomo e delle zone limitrofe, in mancanza di servizi alternativi quali parcheggi di scambio, navetta di collegamento con il mega parcheggio e mezzi pubblici. «Abbiamo posto a confronto», ha detto Filippo Ciancone, direttore provinciale della Confesercenti, «modelli collaudati di centri commerciali naturali come Siena e Foggia con la realtà aquilana. A mancare è un idoneo piano commerciale che razionalizzi le piccole e medie imprese e preveda l'apertura, in centro, di più attività alimentari di media distribuzione. Ma occorre anche migliorare la viabilità, e aumentare del 40 per cento i parcheggi rispetto alle attuali zone di sosta». Delle 5.700 attività presenti all'Aquila, mille sono concentrate dentro le antiche mura. «Siamo ben lontani», ha sottolineato nel suo intervento Anna Agamennoni, presidente del consorzio Centro storico, «dai modelli di Siena e Foggia: mancano parcheggi, autobus, servizi, mentre i mezzi pubblici vengono dirottati sui grandi centri commerciali». Obiezioni di cui l'assessore comunale al commercio, Luigia Tarquini ha preso nota: «Con l'approvazione della nuova legge regionale sul commercio», ha detto, «verrà individuato anche formalmente il centro commerciale naturale di cui si discute da tempo per, poi, modellare la pianificazione urbanistica e una serie di iniziative. Il comune si attiverà per la creazione di un salotto della città, che sia accessibile e competitivo». E sul piano dell'offerta all'utenza, necessaria per aumentare i livelli di competitività, il direttore generale della Carispaq, Rinaldo Tordera ha lanciato alcune proposte come la dinamicità degli orari, con aperture più elastiche, per incentivare la clientela a fare acquisti nel tempo libero.