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Pescara, 30/04/2026
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01/10/2008
Il Centro
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Il consiglio regionale blocca il centro oli. Stop fino al 31 dicembre 2009. Elezioni, la giunta trova i sette milioni per votare. Precari Asl: sulla stabilizzazione vertice con il commissario della sanità, Gino Redigolo |
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L'AQUILA. La legge anti-sindaci non passa in Consiglio, ma la variazione di bilancio per 24 milioni di euro ha il via libera dalla giunta. Sette milioni di euro serviranno per far svolgere le elezioni regionali del 30 novembre. Ieri all'Aquila si sono tenute due riunioni, la prima della giunta presieduta da Enrico Paolini che ha varato la «manovra tecnica» per tamponare le emergenze. La seconda del consiglio che tra i vari provvedime nti ha bloccato la costruzione del Centro oli di Ortona. La riunione del consiglio, presieduta da Marino Roselli, è stata invece contrassegnata da sospensioni e polemiche. Con un solo voto bipartisan l'approvazione della legge che blocca fino al 31 dicembre 2009 le autorizzazioni per le industrie che lavorano il petrolio, quindi «anche la costruzione del Centro petrolchimico di Ortona». Nel commentare il provvedimento, il capogruppo dei Verdi, Walter Caporale, ha ricordato come il suo partito sia stato sempre contrario a quello che viene «eufemisticamente denominato Centro Oli». In base all'emendamento, presentato dal consigliere del Movimento per l'Abruzzo, Bruno Evangelista, per questo tipo di industrie è vietato fino al 31 dicembre 2009 «il rilascio di permesso a costruire». L'argomento che aveva nella vigilia suscitato tante polemiche: «Proposta di abrogazione della legge 51 del 2004», meglio conosciuta come legge antisindaci, invece è stato ritirata su proposta del presidente del Consiglio, Marino Roselli, «Decisione», ha riferito, «presa della riunione dei capigruppo». Tensioni si sono avute per la richiesta di stabilizzazione di circa 700 precari delle Asl abruzzesi. Tra capannelli, assemblee dei precari e seduta consigliare la troupe di «Annozero» del gionalista Michele Santono ha raccolto immagini e contestazioni. «Non ce ne andremo se non sarà approvata la risoluzione e se Paolini non fisserà un incontro con il commissario Redigolo», hanno esordito i rappresentanti dei sindacati di base Mario Frittelli e Giuseppe Gentile, «la stabilizzazione è prevista nel piano sanitario regionale approvato a marzo quindi é una legge che deve essere attuata. Non valgono le ragioni legate alle difficoltà economiche addotte da consiglieri regionali e giunta regionale». Il consiglio per evitare l'acuirsi delle tensioni nel tardo pomeriggio ha approvato all'unanimità una risoluzione sulla stabilizzazione dei 700 precari impegnati nelle Asl di Pescara, Chieti, Avezzano-Sulmona e Lanciano-Vasto. Nel documento si chiede alla giunta: «di revocare i provvedimenti di diniego alle autorizzazioni per l'avvio delle procedure di stabilizzazione». Solo dopo l'approvazione del documento la delegazione di precari, che per tutto il giorno aveva presenziato i lavori minacciando manifestazioni di protesta, ha lasciato l'Emiciclo. Nella «manovra tecnica», della giunta regionale tenuta ieri mattina alle 10.30, oltre ai sette milioni per le elezioni, sono stati deliberati tre milioni per l'edilizia scolastica. E, ancora, fondi per le Comunità montane, per l'Unione dei comuni e per i Consorzi di bonifica. Discorso a parte, invece, per l'agricoltura e l'attività produttive. In favore dell'agricoltura sono state autorizzate spese per 11 milioni, di cui 7 destinate al cofinanziamento per il Piano di sviluppo rurale; per le attività produttive sono stati stanziati 16 milioni, tra cui la partecipazione al progetto europeo di comunicazione satellitare «Galileo».
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