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Data: 02/10/2008
Testata giornalistica: Trambus
Asstra-Anav, un'alleanza strategica per rilanciare il trasporto pubblico

Trasferimento alle imprese pubbliche e private di tpl delle somme aggiuntive previste dalla legge finanziaria 2008 (244/2007); incremento delle somme stanziate da destinare ai rinnovi contrattuali e al rinnovo del parco mezzi; ripristino di corrette relazioni industriali e assoluta contrarietà alla richiesta di un contratto unico ferro gomma; e, inoltre, ripresa del confronto in sede di presidenza del Consiglio dei ministri per la riforma del decreto legislativo 422/1997 secondo le linee già approvate dal passato Governo. Sono, per sommi capi, alcune delle linee guida approvate nei giorni scorsi da Asstra e Anav, durante il consiglio direttivo delle associazioni datoriali. Durante la riunione, che si è svolta il 25 settembre scorso a Taranto, sono state esaminate le problematiche che caratterizzano il trasporto pubblico di persone, con particolare riferimento al trasporto pubblico locale e formulate alcune richieste per rilanciare il ruolo centrale e strategico del tpl. In sintesi, certezza di poche ma chiare regole che disciplinino i profili concorrenziali e gli strumenti di regolazione del settore; adeguate risorse per l'esercizio - opportunamente indicizzate - e per gli investimenti; il massimo efficientamento aziendale e il miglioramento della qualità dei servizi offerti; l'introduzione di moderne tecnologie; una politica della mobilità locale che incentivi il trasporto collettivo, l'individuazione di bacini ottimali di servizio e la predisposizione di incentivi ai processi di aggregazione aziendale. Nelle linee guida anche un capitolo dedicato alle relazioni industriali e alla contrattazione collettiva dove, ancora una volta, Asstra e Anav ribadiscono la loro contrarietà al contratto unico della mobilità. In particolare confermano gli attuali assetti contrattuali e quindi l'attuale contrattazione collettiva nazionale di 1° e 2° livello, respingendo qualsiasi ipotesi contrattuale che comporti riduzione di produttività ed efficienza sia per le aziende pubbliche che per le aziende private.

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