LANCIANO. Un'ora per replicare alle accuse di «aver abbandonato la città» lanciate dall'ex presidente della Provincia Mauro Febbo; un'altra ora per trovare e firmare l'intesa sulla realizzazione di una nuova strada di ingresso a Lanciano utilizzando il tracciato ferroviario, una volta che sarà dismesso. Il presidente della Provincia, Tommaso Coletti, passa dalle parole ai fatti in due ore.
Realizzare una linea preferenziale per gli autobus ecologici, un percorso ciclabile, uno pedonale, un'area verde. Queste le ipotesi fatte da amministratori, comitati civici e cittadini per utilizzare l'area di risulta della Sangritana. Non verrà realizzato niente del genere. Dall'ex tracciato della Sangritana Lanciano-Castel Frentano e Lanciano-Treglio-Rocca San Giovanni verranno ricavate due strade per la città. L'idea era stata lanciata tre anni fa dal presidente della Sangritana Marino Ferretti, ed è stata ripresa dal presidente della Provincia Tommaso Coletti, che ieri mattina ha trovato l'accordo con lo stesso Ferretti e con il sindaco Filippo Paolini. «Due sono i modi per migliorare la viabilità frentana: facendo opere di manutenzione sulla Lanciano-Val di Sangro e creando un nuovo percorso di ingresso in città dall'autostrada», afferma Coletti, «la Provincia ha stanziato 800mila euro per migliorare il tratto Sant'Onofrio-superstrada sulla Lanciano-Val Di Sangro e i lavori sono in corso. Inoltre è stato proposto all'Anas una convezione secondo cui la Provincia si impegna a fare un progetto per una nuova strada che l'Anas poi eseguirà. Il secondo progetto», continua Coletti, «dimostra come la Provincia non abbia abbandonato Lanciano ed è quello di una nuova strada che collega l'uscita dell'A14 con il centro della città utilizzando il tracciato Sangritana da Rocca San Giovanni».
«Coletti prevede una strada a senso unico», aggiunge il presidente Sangritana, Ferretti, «ma secondo me può essere anche a doppio senso perché la ferrovia occupa solo una parte, 5 metri, dello spazio a disposizione. Un'idea che ho lanciato alcuni anni fa». Al progetto è favorevole anche il sindaco Paolini.
Per quanto riguarda la replica alle accuse lanciate da Mauro Febbo, Coletti entra nei particolari: «Quando mi sono insediato non ho trovato un progetto, solo un libro dei sogni con l'elenco di tutte le opere da fare senza avere i soldi a disposizione». «Ora, invece», conclude l'assessore Giovani Di Fonzo, «la viabilità migliora, stanno per essere appaltati i lavori per il centro culturale della Cittadella della musica e l'anno prossimo partiranno quelli per la rotonda di Marcianese».