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Pescara, 30/04/2026
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Data: 02/10/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Rincari dei pedaggi sull'A24: riesplodono le polemiche. Il consigliere provinciale Sfrattoni: «Quanto prima torneremo a bloccare l'uscita del casello autostradale»

Si profila all'orizzonte una nuova protesta di quel comitato che, anni fa, si costituì al primo rincaro delle tariffe autostradali lungo la A24. Raimondo Sfrattoni, consigliere provinciale di Rifondazione, a muso duro, infatti, annuncia: «Quanto prima torneremo a bloccare l'uscita del casello autostradale». La stessa forma di protesta che Sfrattoni insieme ad un nutrito gruppo di pendolari mise in atto all'uscita di Colledara. Il risultato? Altri tre rincari che, ad oggi, hanno fatto segnare il 100 per cento di aumenti dei pedaggi lungo l'autostrada che porta alla Capitale. Così chi prima pagava 70 centesimi da Basciano a Colledare, oggi paga un euro e 40 centesimi: 120 euro in più all'anno per un pendolare che lavora a Basciano o a Teramo ma vive ad Isola. Nel frattempo il Consiglio provinciale ha votato all'unanimità, con alcune modifiche, l'ordine del giorno presentato proprio da Sfrattoni sull'aumento delle tariffe autostradali, l'ultimo è scattato il 6 agosto. Il documento impegna la Provincia a inoltrare «richiesta di accesso agli atti per un eventuale ricorso», si tratterebbe del secondo dell'Ente, nonché ad «incontrare la dirigenza della società Strada dei Parchi», richiesta quest'ultima sollecitata dal consigliere del Pdl Carlo Taraschi, «al fine di concertare politiche a vantaggio delle popolazioni locali, vessate dagli oneri dei pedaggi autostradali». Nell'ordine del giorno si stigmatizza il comportamento della Strada dei Parchi con riferimento all'ultimo aumento, attuato quando è ancora in discussione al Tar del Lazio la causa sui precedenti aumenti. «Ritengo che il problema sia sempre lo stesso - commenta l'ex onorevole dei Ds Nicola Crisci, lo stesso che durante la propria legislatura ha fatto di tutto per tutelare i cittadini dai rincari -. In Italia si fanno le privatizzazioni, le convezione, si opera in regime non sottoposto a concorrenza e poi non si rispettano le convezioni stipulate. Quella fatta con l'Anas fino a poco tempo fa non era stata rispettata dalla Strada dei Parchi. Gli aumenti sono legittimi ma se vengono corrisposti gli obblighi. Basti pensare che da convenzione il raddoppio della Villa Vomano-Teramo doveva essere concluso entro il 2007. Per non parlare di tutta una serie di lavori da fare a Roma tra Lunghezza e via Palmiro Togliatti in tempi che ormai sono andati».

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